mercoledì 5 agosto 2026

Segnalazione da EU Economy and Finance

Su quali questioni fiscali i cittadini dell'UE vogliono di più che l'UE lavori? 
 
L'ultimo Rapporto Annuale sulla Fiscalità (ART) 2026 mostra priorità chiare: 
 
🚫 Il 54% afferma che combattere l'evasione fiscale dovrebbe essere la massima priorità  
2️⃣ Il 26% indica la necessità di prevenire la doppia imposizione 
🤝️ Il 23% cita la risoluzione di controversie fiscali 
 
Il messaggio è coerente in tutta l'UE: in quasi tutti gli Stati membri, l'azione contro l'evasione e l'evasione fiscale emerge come la massima priorità fiscale dei cittadini. 
 
L'Estonia è l'unica eccezione, dove una quota maggiore degli intervistati (40%) dà priorità alla prevenzione della doppia imposizione tra paesi UE.  
 
Vuoi saperne di più? 📊 
Controlla l'ART per vedere come l'UE sta affrontando queste priorità. 
 
Esplora qui i risultati ⤵️ completi
collegamento #EUTaxation

Segnalazioni da Eurostat


Un quarto dei cittadini dell’UE acquista online i biglietti per gli eventi

Nel 2025 le auto elettriche a batteria registreranno un aumento del 30%

Il 27,5% degli europei non può permettersi una vacanza di una settimana 

Elevata fluttuazione dei prezzi nel settore del trasporto aereo dell'UE 

Le energie rinnovabili rappresentano il 26% del consumo energetico dell'UE 

Nel 2024 il gettito fiscale ambientale dell'UE è aumentato del 6,1%

32 milioni di posti di lavoro legati alla domanda finale dei paesi extra-UE nel 2024 

Nel 2025 la durata della vita lavorativa ha raggiunto i 37,5 anni 

Il 75% dei giovani europei possiede almeno competenze digitali di base 

Interventi di miglioramento dell'efficienza energetica in casa per il 24% delle persone 

Il settore culturale dell'UE nel 2025: 8,9 milioni di occupati 

Scopri i dati chiave sull’Europa: edizione 2026 

A proposito di climate change: il consumo energetico per il raffreddamento nelle famiglie dell'UE è raddoppiato in sei anni 

Picco estivo: il 31% dei pernottamenti turistici si registra in agosto e luglio 

Nel 2025 le vendite di case sono aumentate nella maggior parte dei paesi dell'UE     

Nel primo trimestre del 2026 i prezzi delle case e gli affitti hanno continuato a crescere 

Nel primo trimestre del 2026, i pernottamenti turistici prenotati tramite piattaforme sono aumentati del 10%

Presidenza irlandese del Consiglio dell'UE 

Nel 2024 l'UE ha venduto prodotti high-tech per un valore di 414 miliardi di euro

Nel 2024 il consumo energetico nel settore dei servizi è aumentato dell'1,7% 

Le acque reflue stimolano gli investimenti nella tutela dell'ambiente 

Il 54% dei giovani ha ricevuto messaggi ostili online 

Livelli dei prezzi al consumo delle famiglie nell’UE nel 2025 

Le esportazioni di servizi finali verso paesi extra-UE hanno raggiunto il picco nel 2025 

Il benessere materiale delle famiglie nell’Unione europea nel 2025 

Il tasso di deprivazione giovanile nell’UE rimarrà invariato al 5,8% nel 2025 

Emissioni di gas serra dell'economia dell'UE: -17% dal 2015 

Nel 2025 il tasso di occupazione dei neolaureati ha raggiunto l'83% 

Due terzi delle imprese dell'UE utilizzano i social media 

Il consumo energetico delle famiglie dell'UE cala per il terzo anno consecutivo 

Un quinto delle imprese dell’UE intrattiene scambi commerciali bilaterali 

Lavori verdi nell'UE: quali sono i settori che danno più occupazione? 

Sviluppo sostenibile nell'UE: progressi e sfide 

Nel primo trimestre del 2026, i pernottamenti turistici nell'UE sono aumentati del 3% 

I dati chiave sul mondo delle imprese sono tornati e sono più interessanti che mai 

Nel 2025 ci saranno meno giovani (NEET) che non lavorano né studiano 

Il mercato del lavoro: come funziona? 

Il numero di specialisti nel settore delle TIC nell'UE continua a crescere

Nel 2025 la settimana lavorativa media nell'UE sarà di quasi 36 ore

Il tasso di rischio di povertà nell'UE rimane sostanzialmente stabile 

Il surplus commerciale dell'UE nel settore dei beni si è dimezzato nel primo trimestre del 2026

Gli uomini continuano a costituire la maggioranza dei lavoratori in possesso di una formazione nel settore delle TIC

Demografia dell'Europa: è ora disponibile l'edizione 2026

Nel 2025 le grandi imprese hanno utilizzato un maggior numero di applicazioni di e-business 

Qual è la situazione abitativa nell'UE? 

Scambi commerciali di prodotti agricoli: surplus di 24,7 miliardi di euro 

L'euro domina gli scambi commerciali di materie prime al di fuori dell'UE 

149 678 gruppi di imprese multinazionali nell'UE e nell'EFTA

Le persone con figli a carico sono più esposte al rischio di povertà

Nel 2025, il 21% dei lavoratori ha lavorato nei fine settimana 

Il tasso di investimento delle imprese nell'UE ha toccato il minimo del 21,8% nel quarto trimestre del 2025 

Il 20,9% delle persone a rischio di povertà o di esclusione sociale 

La digitalizzazione in Europa – oggi (23 Aprile, n.d.r.) esce la nuova edizione (LINK alla pubblicazione interattiva)

Le ragazze dell'UE eccellono nelle competenze digitali, ma sono in ritardo nella programmazione

Nel 2025 sono aumentate le vendite di e-book e audiolibri 

Nel 2024 la siccità colpisce 156 703 km² di territorio dell'UE 

Surplus del commercio internazionale di beni nell'area dell'euro: 7,8 miliardi di euro 

La produzione nel settore dei servizi è diminuita dello 0,3% sia nell'area dell'euro che nell'UE 

Il volume del commercio al dettaglio è diminuito dello 0,1% nell'area dell'euro ed è aumentato dello 0,3% nell'UE 

Il consumo reale pro capite delle famiglie cresce sia nell'area dell'euro che nell'UE 

L'UE prevede 2,06 milioni di giovani imprenditori nel 2025 

Nel 2025 il tasso di occupazione nell'UE ha superato il 76% 

Si prevede che la popolazione dell'UE diminuirà dell'11,7% entro il 2100 

Nel 2025 l'89% dei giovani tra i 16 e i 29 anni utilizzava i social network 

Negli ultimi dieci anni i posti di lavoro «verdi» nell’UE sono aumentati di 2,2 milioni 

Il 40% delle persone di età superiore ai 65 anni si considera in buona salute 

Le notti turistiche prenotate tramite piattaforme hanno sfiorato il miliardo 

Commercio internazionale di merci - Pubblicazioni  

Il richiamo della natura: cresce l'interesse per il campeggio e il caravanning 

517 kg di rifiuti urbani pro capite nel 2024 

Nel 2024 è stata concessa la cittadinanza a quasi 1,2 milioni di persone 

La crescita forestale nell'UE supera il volume dei prelievi 

L'81% è collegato ad un impianto di trattamento secondario delle acque reflue 

L'apprendimento online sta diventando sempre più popolare nell'UE 

Autostrade e ferrovie: le regioni più collegate dell'UE 

L'energia in Europa: la dipendenza dalle importazioni 

Più di un terzo degli acquirenti online incontra delle difficoltà 

L'energia in Europa - Edizione 2026 

Il 41% delle linee ferroviarie dell'UE dispone di due o più binari 

L'istruzione superiore riduce il divario occupazionale di genere 

Un terzo dei parlamentari, nazionali, dell'Unione Europea è costituito da donne 

Il 2025: un altro anno da record per il turismo nell'UE  

Le donne nel mondo del lavoro: un quadro della disparità di genere nell'occupazione nell'UE  

Nel 2024 le donne ricoprivano il 35% delle posizioni dirigenziali

Scambi commerciali di merci con gli Stati Uniti nel 2025

martedì 4 agosto 2026

Un'IA più sicura e trasparente - Commissione europea

 
(...) I nuovi obblighi di trasparenza aiuteranno le persone a riconoscere quando interagiscono con l'IA o sono esposte a contenuti generati dall'IA, in modo che possano prendere decisioni informate e proteggersi meglio dalla disinformazione o dall'inganno. (...) 

Da oggi sono applicabili i nuovi diritti che facilitano la riparazione dei prodotti - Rappresentanza in Italia

 
La direttiva sul diritto alla riparazione, entrata in vigore nel luglio 2024, incoraggia il consumo sostenibile agevolando la riparazione dei prodotti anziché la loro sostituzione. A partire da oggi la direttiva diventa applicabile, aiutando i consumatori a risparmiare denaro, ridurre i rifiuti, estendere il ciclo di vita dei loro prodotti e limitare le emissioni di gas a effetto serra.  

In virtù di questa direttiva i consumatori possono infatti chiedere la riparazione dei propri prodotti rotti (ad esempio smartphone, lavatrici o frigoriferi), anche dopo la scadenza della garanzia legale.  

I fabbricanti devono offrire tali riparazioni a un prezzo commisurato ed entro un lasso di tempo ragionevole. Sono inoltre tenuti a fornire informazioni chiare sui loro siti web in merito ai propri servizi di riparazione e ai prezzi indicativi. Non saranno autorizzati a rifiutare la riparazione o a ricorrere a pratiche che la impediscano o scoraggino i consumatori dall'avvalersene. Infine i fabbricanti dovranno garantire l’accessibilità di pezzi di ricambio a prezzi abbordabili.    
 
Gli Stati membri devono incoraggiare le riparazioni, ad esempio attraverso buoni o fondi per le riparazioni. 
 
La Commissione sta inoltre sviluppando una nuova piattaforma europea online per la riparazione che consenta ai consumatori di trovare facilmente servizi di riparazione nelle loro vicinanze.  
 
Vedi anche: collegamento 

mercoledì 29 luglio 2026

Conoscere i diritti dei passeggeri della UE prima del viaggio - Commissione europea

 
(...) Che tu viaggi all'interno, all'esterno o all'interno dell'UE, ciò che puoi rivendicare dipenderà dal tipo di trasporto che utilizzi, ad esempio:
  • ✈ perdere il volo in coincidenza, il volo è in overbooking, ti viene negato l'imbarco
  • 🚆il tuo treno è cancellato o in ritardo
  • 🚌il tuo servizio di autobus o pullman parte prima dell'orario previsto
  • 🚢il tuo bagaglio viene perso durante il viaggio, sei ferito in mare.

Nella maggior parte dei casi, tuttavia, esiste una procedura standard da seguire se è necessario presentare un reclamo per un ritardo, una cancellazione o problemi con il bagaglio (...) 

Se riscontri ancora problemi con il tuo reclamo, puoi anche provare a risolvere la controversia utilizzando procedure extragiudiziali o un'entità di risoluzione alternativa delle controversie. (...)

Nel luglio 2026 l'UE ha adottato norme rivedute per i diritti dei passeggeri del trasporto aereo, la prima grande revisione di tali norme in oltre 20 anni. (...)

 

La Commissione cerca progetti da finanziare nell’ambito dello strumento “Battery Booster” - Rappresentanza in Italia della CE

 
La Commissione europea ha lanciato oggi un invito a presentare proposte nell’ambito dello strumento “Battery Booster” , mettendo a disposizione fino a 1,5 miliardi di € in prestiti a tasso zero per sostenere progetti di produzione di celle per batterie nello Spazio economico europeo (SEE). 
 
Lo strumento è finanziato attraverso il Fondo per l’innovazione, utilizzando i proventi del sistema di scambio di quote di emissione dell’UE. 
 
Le candidature possono essere presentate fino al 30 settembre 2026. (...)

Nuove norme dell'UE in materia di energia: energia più pulita e più sicura e maggiore protezione dei consumatori - Commissione europea

 
Le nuove norme sul mercato dell'energia elettrica e del gas stanno entrando in vigore in tutta l'UE. Esse mirano a rendere il sistema energetico europeo più pulito, più sicuro e resiliente. Proteggono i cittadini dalle impennate dei prezzi dell'energia e conferiscono loro maggiori diritti e controllo sulle loro scelte energetiche.

Norme rivedute del mercato dell'energia elettrica: più scelta e protezione

La crisi energetica del 2022 ha esposto i consumatori e le imprese a un'estrema volatilità dei prezzi, con prezzi record del gas e bollette dell'energia elettrica in aumento. La riforma delle norme del mercato dell'energia elettrica dell'UE mira a rendere il mercato dell'energia più resiliente, a promuovere le energie rinnovabili, a proteggere meglio i consumatori, e a rafforzare la competitività dell'Europa.

Per i consumatori, questo significa

  • maggiore scelta tra contratti a prezzo fisso e contratti a prezzo dinamico, offrendo maggiore stabilità e prevedibilità dei prezzi
  • maggiori garanzie quando si sceglie o si cambia fornitore di energia, con informazioni più chiare prima di firmare un contratto, rendendo più facile confrontare le offerte e fare scelte informate
  • nuove opportunità per generare e condividere energia rinnovabile con i vicini e le comunità, consentendo a un maggior numero di persone di beneficiare di energia elettrica pulita prodotta localmente
  • maggiore protezione per i clienti più vulnerabili, anche in caso di disconnessione. In tempi di emergenza, i paesi dell'UE possono fissare temporaneamente prezzi inferiori ai costi per una quantità limitata di consumo di energia elettrica per contribuire a mantenere l'energia elettrica a prezzi accessibili.
  • protezione attraverso un fornitore di ultima istanza in caso di fallimento di un fornitore di energia elettrica

Un mercato europeo del gas più pulito e sicuro

Le nuove norme sul mercato del gas sostengono la graduale sostituzione del gas fossile con gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio, in particolare l'idrogeno. (...)

Un rinnovato impegno a proteggere e responsabilizzare i cittadini dell'UE - Commissione europea

 

Per favorire posti di lavoro migliori, pari opportunità, condizioni di lavoro eque e una forte protezione sociale, l'UE si adopera per migliorare la vita delle persone attraverso il pilastro europeo dei diritti sociali. La Commissione ha pubblicato una comunicazione che esamina l'impatto di questo pilastro e mette in evidenza tre settori che richiedono urgentemente ulteriore attenzione.

La comunicazione conferma l'importanza del pilastro per la tutela e la promozione dei diritti sociali. Per garantire mercati del lavoro più equi e sistemi di protezione sociale più solidi, l'UE deve (...) affrontare l'accessibilità economica e il costo della vita (...) sfruttare l'IA per il futuro del lavoro e la prosperità condivisa (...) ridurre le disuguaglianze e promuovere le pari opportunità (...)

 

Un piano per fare dell'Europa il primo elettrocontinente - Commissione europea

 
La Commissione ha presentato un nuovo piano d'azione per l'elettrificazione volto ad accelerare il passaggio dai combustibili fossili all'energia elettrica in Europa nei settori dell'industria, dei trasporti e dell'edilizia. L'obiettivo è fare dell'Europa il primo continente al mondo "alimentato a energia elettrica", puntando ad aumentare l'elettrificazione dall'attuale 23% al 46% del consumo energetico entro il 2040. Raggiungendo questo obiettivo, l'UE potrebbe risparmiare 260 miliardi di euro all'anno in importazioni di combustibili fossili.
 
Tra i vantaggi offerti dal passaggio all'elettrificazione figurano le possibilità di (...) ridurre la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili (...) modernizzare e decarbonizzare il sistema energetico europeo (...) apportare benefici ai consumatori europei (...) 
 

La relazione sullo Stato di diritto rafforza la democrazia e i diritti fondamentali nell'UE - Commissione europea

 
Uno Stato di diritto efficace ci consente di godere di sistemi giudiziari indipendenti, norme anticorruzione incisive, media liberi e pluralistici e un solido sistema di bilanciamento dei poteri che tutelano i nostri diritti e consolidano la nostra fiducia nelle istituzioni pubbliche e nella democrazia. 
Garantisce inoltre la certezza del diritto necessaria per gli investimenti, la competitività e la crescita economica. 
Come negli anni precedenti, la relazione sullo Stato di diritto 2026 della Commissione europea valuta la solidità dello Stato di diritto in tutta l'UE e nei quattro Stati membri potenziali: Albania, Montenegro, Macedonia del Nord e Serbia.  
 
Nel complesso, la relazione conferma una traiettoria sostanzialmente positiva, con progressi costanti in numerosi paesi dell'UE e riforme importanti già avviate o in corso. 
Sebbene persistano alcune criticità e i progressi non siano omogenei, la relazione e le raccomandazioni continuano a stimolare le riforme e i cambiamenti in tutti i paesi monitorati. (...) 
 

Come dovrebbero essere le prossime banconote in euro? 💶 Puoi contribuire a decidere.

Come dovrebbero essere le prossime banconote in euro? 
💶 Puoi contribuire a decidere. 
La Banca centrale europea sta ridisegnando le banconote in euro e i cittadini di tutta l’UE sono invitati a partecipare a un sondaggio per aiutare a scegliere il disegno definitivo.   
Sono disponibili 10 bozzetti (da A a J) basati su due temi: 
🏰 Cultura europea: un'attenzione particolare al patrimonio culturale e alla creazione di legami tra le persone Sul recto: personaggi europei famosi, tra cui Maria Callas, Ludwig van Beethoven, Marie Curie Skłodowska, Miguel de Cervantes Saavedra, Leonardo da Vinci e Bertha von Suttner. Sul verso: spazi e attività culturali condivisi.   
🐦 Fiumi e uccelli: simbolo di libertà e unità, nonché di legame con la natura Sul fronte: tratti di fiumi e uccelli quali il rampichino, il martin pescatore, il gruccione, la cicogna bianca, l’avocetta e la sula bassana. Sul retro: edifici delle istituzioni europee, simbolo dei valori alla base del progetto europeo, tra cui la tutela dell’ambiente.   
Per saperne di più: collegamento

Lo sapevate? I disegni finali sono stati selezionati al termine di un grande concorso a livello europeo: 
▪️ Oltre 1.200 candidature inviate 
▪️ 25 designer invitati a presentare proposte
▪️ Solo 10 sono stati selezionati per la rosa dei finalisti. 
🔗 Dite la vostra entro il 21 settembre 2026: collegamento
 
Il disegno definitivo sarà svelato dalla Banca centrale europea verso la fine dell’anno.
 










 

martedì 28 luglio 2026

I grafici per capire, di questa settimana, de La Voce.info

 



















Collegamento de "I grafici per capire" de La Voce.info

La Banca centrale europea ha avviato il processo di rinnovamento dell'aspetto delle banconote in euro e ha dato al pubblico la possibilità di scegliere il design fino al 21 settembre. Si può votare tra dieci serie di banconote riconducibili ai temi “cultura europea”, rappresentati dalle illustrazioni di alcuni personaggi che hanno definito l’identità culturale europea, e “fiumi e uccelli”, che prevede l’associazione di alcuni tipi di uccelli ai loro ambienti. 

Negli ultimi anni, tuttavia, il dibattito sulle banconote non ha riguardato il loro design, ma il ruolo che ancora oggi svolgono tra i vari metodi di pagamento a cui abbiamo accesso nei paesi dell’Eurozona. Disponiamo di uno studio della Bce in cui sono state raccolte e analizzate le preferenze dei consumatori in termini di modalità di pagamento nel contesto dei negozi nei paesi in cui è adottato l’euro. Escludendo sei di essi, cioè Francia, Belgio, Estonia, Lussemburgo, Finlandia e paesi Bassi, il contante rimane lo strumento più utilizzato per effettuare transazioni presso i luoghi di vendita. La percentuale di transazioni in cui è usato il contante nei negozi raggiunge il suo massimo a Malta (67 per cento), mentre in Italia, al quarto posto nell’Eurozona, il dato indica il 61 per cento. Tra i metodi di pagamento utilizzati, i contanti sono seguiti in ordine di preferenza dalle carte, dai pagamenti tramite app (come Paypal o Satispay) e da altri strumenti come assegni bancari, bonifici bancari, punti fedeltà, voucher e carte regalo. Il dato può essere inserito in un contesto di generale diminuzione della quota di pagamenti in contanti dal 2022 al 2024: il calo medio nell’eurozona è dell’8 per cento, in Italia del 9 per cento.

L’indagine della Bce permette di capire le ragioni del fenomeno. La maggior parte (62 per cento) dei consumatori dell’Eurozona intervistati ritiene importante la possibilità di pagare in contanti e le motivazioni principali che giustificano la preferenza per il contante sono la tutela della propria privacy ed una maggiore percezione di quanto si sta spendendo. Chi preferisce le carte, invece, valuta positivamente il non dovere portare con sé troppi contanti, oltre che la velocità e la facilità dell’utilizzo. Chi è stato intervistato ha comunque aperto alla possibilità di provare metodi di pagamento alternativi a patto che siano assicurate maggiore sicurezza e maggiore agevolezza.   

Ets e termovalorizzatori: chi paga il prezzo del carbonio - Lavoce.info

 
L’estensione del sistema Ets ai termovalorizzatori nasce dalla corretta considerazione che anche lo smaltimento dei rifiuti urbani produce emissioni. 
Ma il prezzo del carbonio dovrebbe essere pagato da chi mette sul mercato i prodotti da smaltire. (...)

Tanti soldi all’Ucraina, ma l’Unione della difesa non c’è - Lavoce.info

 
L’Unione europea ha fornito ingenti risorse all’Ucraina nella guerra con la Russia. 
Ma quel sostegno non si è tradotto in una politica e in un bilancio comune della difesa. 
Una speranza arriva dal gruppo dei “volenterosi”. L’Italia però non ne fa parte. (...)

lunedì 27 luglio 2026

Segnalazione da Horizon, the EU Research and Innovation Magazine - Oltre il PIL: Ripensare la prosperità per le generazioni future

Collegamento alla traduzione automatica in Italiano
This article was originally published in Horizon, the EU Research and Innovation magazine

Beyond GDP: rethinking prosperity for future generations

For decades, economic growth has been treated as the clearest measure of progress. Yet rising GDP does not always translate into happier, healthier lives, and the environmental and social costs of growth are becoming harder to ignore.

Martijn Burger, a professor of happiness economics at Open Universiteit in the Netherlands, believes it is time to broaden the conversation.

“We are looking at subjective wellbeing,” he said. “It is about how people feel most of the time and whether they are satisfied with their lives.”

Rather than focusing solely on economic output, Burger and his colleagues are exploring what allows people to live long, satisfying and meaningful lives while ensuring future generations can do the same.

This question lies at the heart of a three-year EU-funded research initiative called WISER, which ran from 2023 to 2026, coordinated by Burger. 

It brings together over 20 European universities and research institutions, as well as key research partners across five continents, spanning disciplines from economics and psychology to sustainability, health and public policy. 

Their objective is to develop a framework to help policymakers balance economic prosperity with sustainable wellbeing for both current and future generations.

The timing is significant. In March 2026, the European Commission launched its first strategy on intergenerational fairness, aimed at ensuring that today’s decisions do not compromise opportunities for future generations.

Looking beyond growth

As Europe grapples with climate change, demographic shifts and growing social pressures, questions about how to define prosperity are becoming increasingly important.

The WISER team challenges a long-standing assumption in economics: that GDP per capita is the ultimate measure of a successful society. Instead, the researchers argue that economic growth is only one of several conditions that contribute to a good life.

It is not only about how much growth, but also how you produce growth.

Professor Martijn Burger, WISER

“Economic growth can contribute to long and happy lives, but it’s not necessarily an outcome,” Burger explained. “You have types of economic growth that might actually not promote a long and happy life.”

Growth, he noted, can come at the expense of environmental quality, social relationships, or equality.

Research has shown that wellbeing depends on much more than income. Health, social connections, trust, security, meaningful work and confidence in institutions all play an important role in shaping people’s lives.

Eurostat’s latest figures show that Europeans rate their life satisfaction at an average of 7.3 out of 10. Yet significant differences remain between countries and social groups, highlighting the importance of understanding what drives wellbeing beyond economic measures alone.

These insights are reflected in the WISER framework, which places factors such as healthcare, education, environmental quality, social cohesion and strong institutions alongside economic prosperity as foundations of long-term wellbeing.

Lessons from Latin America

To better understand the drivers of wellbeing, the researchers looked beyond Europe. Some of their most intriguing findings come from Latin America, where people often report happiness and life satisfaction that exceed what economists would predict based on income alone.

Professor Lina Martínez of Icesi University in Colombia, who leads part of the Latin American research, describes this as the “Latin American phenomenon”.

While countries such as Finland, Denmark and Norway consistently perform well in international quality of life rankings, many Latin American countries report surprisingly high levels of day-to-day happiness, despite lower average incomes and less dependable public services.

The explanation, Martínez argues, lies largely in the strength of social relationships.

“In Latin America, happiness is about the strength of our relationships with family, friends, neighbours, community,” she said. “We are high on the scale because of this strength.”

Strong social networks often compensate for gaps in public services. Family members frequently provide childcare, elder care, emotional support and financial assistance, creating resilience and a strong sense of belonging.

“We use our social networks to provide and compensate for the services that we don’t have in the state,” said Martínez.

The findings may hold lessons for Europe, where loneliness and mental health challenges have become growing concerns despite relatively high levels of wealth and public investment.

Cultural differences mean Latin America’s social model cannot simply be replicated, but Martínez believes there are practical lessons that can be applied.

“Talk with someone daily, call your mum, be more present with your friends, schedule that coffee with someone,” she said. “You can start very small.”

Turning well-being into policy

The WISER team’s interest goes beyond understanding wellbeing. They are also developing practical tools to help governments evaluate policy choices through a quality-of-life lens. 

The framework helps decision-makers understand how economic, social and environmental policy interact, enabling more informed choices about long-term development.

Among its outputs is a dashboard comparing traditional economic indicators with measures such as subjective wellbeing and “happy life years” – a metric that combines life expectancy with self-reported life satisfaction.

The framework has already been tested in a region south of Rotterdam that was experiencing economic growth, but struggled to retain young people. Using regional data and interviews with business leaders and local authorities, the researchers examined how to attract investment, but also what kind of development would genuinely improve quality of life.

We use our social networks to provide and compensate for the services that we don’t have in the state.

Professor Lina Martínez, WISER

Rather than simply pursuing industries that could boost economic output, the framework helped policymakers assess factors such as environmental impact, job quality and whether new employment would match the skills of local young people.

The exercise revealed important trade-offs. Logistics facilities and data centres could boost economic activity, but investments in agriculture, water innovation and sustainable tourism were judged more likely to serve both the environment and local communities.

“It is not only about how much growth, but also how you produce growth,” Burger said. “If you produce growth in a way that is not sustainable, then that might come at the cost of overall quality of life.”

A better future

The emphasis on future generations aligns closely with the EU’s emerging intergenerational agenda. Environmental protection, for example, is viewed not only as an ecological necessity, but as an investment in future wellbeing.

“Environmental sustainability is not only about preserving the environment, but also sustaining wellbeing for future generations,” Burger said.

As Europe searches for ways to remain competitive while addressing climate change, demographic pressures and social inequality, the WISER research offers a timely reminder that prosperity and wellbeing need not be competing objectives. Happier, healthier societies tend to be more productive, resilient and innovative over the long term.

This also aligns with international evidence. The World Happiness Report consistently shows that the world’s highest-ranking countries combine economic prosperity with strong social support, trust in institutions and healthy life expectancy, suggesting that wellbeing and competitiveness can reinforce one another rather than compete.

The ultimate goal, the researchers argue, is not simply to create wealth, but to create the conditions for better lives today while safeguarding opportunities for future generations.

“We hope that our work motivates policymakers, maybe also businesses, to think differently about quality of life,” said Burger. “Focusing only on the economic capacity of regions is not the only way to ensure a good quality of life for the future.”

Research in this article was funded by the EU’s Horizon Programme. The views of the interviewees don’t necessarily reflect those of the European Commission. If you liked this article, please consider sharing it on social media.

La consultazione CdR-OCSE fa luce sulle sfide in materia di investimenti delle regioni e delle città | Comitato europeo delle regioni

 
Le regioni e le città di tutta Europa prevedono di aumentare gli investimenti pubblici nei prossimi anni nelle infrastrutture di trasporto, nella protezione dell'ambiente, negli alloggi e nell'istruzione, secondo una consultazione congiunta OCSE-Comitato europeo delle regioni (CdR)
 
L'indagine evidenzia il ruolo dei governi subnazionali nell'affrontare le principali transizioni strutturali. Tra le priorità trasversali, gli intervistati prevedono il maggiore aumento degli investimenti nella transizione digitale (45 %), seguita dalla transizione climatica (35 %) e dall'adattamento all'invecchiamento e alla riduzione della popolazione (26 %), anche attraverso infrastrutture a misura di anziano.(...)
 
I risultati evidenziano la necessità di una governance multilivello più forte, di quadri di investimento prevedibili e di un sostegno mirato per aiutare le regioni e le città a realizzare investimenti a lungo termine basati sul territorio. (...) 
 
 

venerdì 24 luglio 2026

Tariffe di rete: tutti i paradossi della proposta Ue - Lavoce.info

 
Le reti che trasportano l’elettricità si trovano oggi a gestire picchi di produzione e di consumo. 
La Commissione europea ha proposto tariffe più sensibili alle condizioni di utilizzo delle infrastrutture. Ma non sarà facile applicare la riforma. (...)

giovedì 23 luglio 2026

Lanciato il registro dei passaporti digitali del prodotto - Rappresentanza in Italia

 
Lunedì la Commissione europea ha varato il registro dei passaporti digitali del prodotto.  

Il passaporto digitale del prodotto (PDP) conterrà informazioni su diversi prodotti, quali la loro origine, le opzioni di riutilizzo, le istruzioni per l'uso o la conformità normativa, di norma accessibili tramite un codice QR o un supporto digitale analogo. Il registro aumenterà la trasparenza delle catene di approvvigionamento e aiuterà i consumatori a compiere scelte informate. (...)

 

martedì 21 luglio 2026

La Commissione pubblica orientamenti sugli obblighi di trasparenza per i fornitori e i deployer di determinati sistemi di IA - Rappresentanza in Italia CE

 
(...) Gli obblighi di trasparenza aiuteranno le persone a riconoscere le interazioni che effettuano con l'IA o le situazioni in cui determinati contenuti sono stati generati o modificati dall'IA, riducendo così il rischio di inganno e manipolazione. Gli orientamenti pubblicati oggi chiariscono quali fornitori e deployer devono rispettare gli obblighi relativi alla trasparenza per i sistemi di IA interattivi e alla marcatura ed etichettatura dei contenuti generati dall'IA. (...)

Consultazione delle parti sociali relativa all’atto legislativo sui posti di lavoro di qualità: la Commissione lancia la seconda fase - Rappresentanza in Italia CE

 
Oggi la Commissione europea ha avviato la seconda fase della consultazione delle parti sociali europee riguardo alla propria proposta per un futuro atto legislativo sui posti di lavoro di qualità. (...) 
 
La consultazione si concentra su cinque possibili settori prioritari per l'azione dell'UE, vale a dire: la gestione algoritmica e l'intelligenza artificiale sul luogo di lavoro (...);  la sicurezza e salute sul lavoro (...);  i diritti dei lavoratori nelle catene di subappalto (...); la garanzia di una transizione verde e digitale giusta (...); un particolare accento sarà posto sul rispetto dei diritti e sul ruolo delle parti sociali (...).

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