martedì 28 luglio 2026

I grafici per capire, di questa settimana, de La Voce.info

 



















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La Banca centrale europea ha avviato il processo di rinnovamento dell'aspetto delle banconote in euro e ha dato al pubblico la possibilità di scegliere il design fino al 21 settembre. Si può votare tra dieci serie di banconote riconducibili ai temi “cultura europea”, rappresentati dalle illustrazioni di alcuni personaggi che hanno definito l’identità culturale europea, e “fiumi e uccelli”, che prevede l’associazione di alcuni tipi di uccelli ai loro ambienti. 

Negli ultimi anni, tuttavia, il dibattito sulle banconote non ha riguardato il loro design, ma il ruolo che ancora oggi svolgono tra i vari metodi di pagamento a cui abbiamo accesso nei paesi dell’Eurozona. Disponiamo di uno studio della Bce in cui sono state raccolte e analizzate le preferenze dei consumatori in termini di modalità di pagamento nel contesto dei negozi nei paesi in cui è adottato l’euro. Escludendo sei di essi, cioè Francia, Belgio, Estonia, Lussemburgo, Finlandia e paesi Bassi, il contante rimane lo strumento più utilizzato per effettuare transazioni presso i luoghi di vendita. La percentuale di transazioni in cui è usato il contante nei negozi raggiunge il suo massimo a Malta (67 per cento), mentre in Italia, al quarto posto nell’Eurozona, il dato indica il 61 per cento. Tra i metodi di pagamento utilizzati, i contanti sono seguiti in ordine di preferenza dalle carte, dai pagamenti tramite app (come Paypal o Satispay) e da altri strumenti come assegni bancari, bonifici bancari, punti fedeltà, voucher e carte regalo. Il dato può essere inserito in un contesto di generale diminuzione della quota di pagamenti in contanti dal 2022 al 2024: il calo medio nell’eurozona è dell’8 per cento, in Italia del 9 per cento.

L’indagine della Bce permette di capire le ragioni del fenomeno. La maggior parte (62 per cento) dei consumatori dell’Eurozona intervistati ritiene importante la possibilità di pagare in contanti e le motivazioni principali che giustificano la preferenza per il contante sono la tutela della propria privacy ed una maggiore percezione di quanto si sta spendendo. Chi preferisce le carte, invece, valuta positivamente il non dovere portare con sé troppi contanti, oltre che la velocità e la facilità dell’utilizzo. Chi è stato intervistato ha comunque aperto alla possibilità di provare metodi di pagamento alternativi a patto che siano assicurate maggiore sicurezza e maggiore agevolezza.   

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