martedì 22 settembre 2026

Proposta di regolamento EU KIDS ACT: aiutare i minori a navigare in un mondo online più sicuro - Commissione europea

Crescono le preoccupazioni in merito ai rischi che i bambini e gli adolescenti devono affrontare quando utilizzano piattaforme online, che creano un'elevata dipendenza e sono concepite per attirare la loro attenzione il più a lungo possibile. 

Proteggere i minori online è una priorità per la Commissione europea. Per questo motivo abbiamo presentato una nuova proposta di regolamento EU KIDS ACT che prevede di rendere progressivo l'accesso ai social media per i minori di tutta l'UE.

Si applicherà ai servizi online utilizzati dai minori, compresi i social media, le piattaforme per la condivisione di video, i giochi online, i compagni virtuali e i chatbot gestiti dall'IA. (...) 

 

Rendere i data center efficienti dal punto di vista energetico grazie a un nuovo sistema di classificazione dell'UE - Commissione europea

 
(...) Per limitare tali impatti, la Commissione europea ha proposto un sistema di classificazione comune per i centri dati volto ad aumentare la trasparenza sul loro uso dell'energia e a sostenere la loro integrazione sostenibile nel sistema energetico europeo. (...) 

Segnalazione dalla DG ECFIN - Relazione sulle finanze pubbliche nell’UEM 2026

Relazione sulle finanze pubbliche nell’UEM 2026
La presente relazione annuale offre una panoramica dei principali sviluppi politici e dei risultati analitici nel settore delle finanze pubbliche.

Collegamento


 

Nella gara dei sussidi i paesi piccoli perdono* - Lavoce.info

 
Nel 2024 la Germania ha erogato circa un quarto del totale degli aiuti di stato dell’Ue. 
Imitare le grandi economie su questo terreno è per i piccoli una strategia costosa. 
Servono politiche orizzontali, interventi verificabili e più coordinamento europeo. (...)

Giornata europea delle lingue 2026: Le lingue si uniscono! – Come le lingue modellano l'inclusione

Giornata europea delle lingue 2026: Le lingue si uniscono! – Come le lingue modellano l'inclusione
 
In occasione della Giornata europea delle lingue e della Giornata internazionale della traduzione 2026, partecipa all'evento online della Commissione europea sul tema Lingue unite!

Occorre registrarsi cliccando o facendo tap sul pulsante registrati (se occorre supporto nel processo di registrazione scrivete a baden2005@gmail.com)  

L’evento centrale (vedi le info 👆) prevede una tavola rotonda sul tema delle lingue e dell’inclusione e due sessioni tematiche:

  • Le lingue nell’IA: come le lingue plasmano l’IA e come l’IA plasma le lingue;
  • Buone pratiche per i tirocini nel settore della traduzione – una guida per studenti, università e fornitori di servizi linguistici.
Esplora, dal 25 settembre al 2 ottobre,  l'area espositiva virtuale con il tuo avatar e scopri i diversi modi in cui la Commissione europea sostiene il multilinguismo, l'apprendimento delle lingue e la diversità linguistica.  

Segnalazione da Eurocommerce: Dichiarazione congiunta delle imprese sulla tabella di marcia “One Europe, One Market”

La competitività dell’Europa passa innanzitutto da un Mercato Unico più forte. 

Oggi, insieme alla più ampia comunità imprenditoriale europea, sosteniamo l’appello a tradurre in azioni concrete la tabella di marcia “One Europe, One Market”. La direzione è quella giusta. 
Ora è il momento di passare ai fatti. 
Le imprese di tutta Europa continuano a dover affrontare frammentazione normativa, oneri amministrativi e barriere che limitano la crescita, gli investimenti e l’innovazione. 
In un momento in cui l’Europa deve rafforzare la propria competitività globale, il Mercato unico deve funzionare meglio per le aziende di tutte le dimensioni. 

La comunità imprenditoriale europea chiede: 
Una più rapida rimozione delle barriere residue al Mercato unico (le «Terrible Ten») 
Una migliore applicazione delle norme e una governance più efficace 
Una significativa semplificazione normativa e una riduzione degli oneri 
Politiche a sostegno degli investimenti, dell’innovazione e del commercio transfrontaliero 

Siamo pronti a collaborare con le istituzioni dell’UE e le parti interessate per contribuire a rendere #OneEuropeOneMarket una realtà. 

🔗È possibile accedere alla dichiarazione congiunta qui
 

lunedì 21 settembre 2026

Fare l’Europa: il racconto di come l’Italia e gli italiani hanno forgiato i momenti più significativi della storia dell’UE attraverso podcast, territori e partecipazione - Rappresentanza in Italia della CE

 
Fare l’Europa: il racconto di come l’Italia e gli italiani hanno forgiato i momenti più significativi della storia dell’UE attraverso podcast, territori e partecipazione - Rappresentanza in Italia della CE 

 

 
La Rappresentanza della Commissione europea in Italia presenta oggi "Fare l'Europa", innovativa campagna nazionale di comunicazione istituzionale che unisce racconto storico dei valori europei, linguaggi digitali e partecipazione territoriale. La campagna si svolgerà tra settembre e dicembre 2026.

Il progetto parte da una tesi semplice: l’Italia non è stata soltanto destinataria dell’integrazione europea, ma uno dei luoghi chiave in cui l’Europa è stata immaginata e costruita.  

Alla vigilia del 70° anniversario della firma dei Trattati di Roma, il 25 marzo 2027, il progetto ripercorre momenti cruciali e protagonisti del percorso dell’UE dal secondo dopoguerra ai giorni nostri: dalla cooperazione scientifica ai Trattati di Roma, dal mercato unico a Erasmus, fino alla responsabilità democratica del secondo dopoguerra, la storia diventa una chiave per leggere questioni che riguardano direttamente il presente. (...) 

 

 


 

giovedì 17 settembre 2026

Il Parlamento approva le nuove norme UE in materia di e-commerce e dogane | Attualità | Parlamento europeo

  • Una nuova tassa di gestione per le merci ordinate direttamente da paesi extra-UE entrerà in vigore entro il 1° novembre 2026 
  • Un sistema informatico a livello europeo (EU Data Hub, in inglese) sostituirà gli oltre 111 sistemi attualmente in uso 
  • Nuova autorità doganale dell’UE con sede a Lille, Francia (...)

 

mercoledì 16 settembre 2026

La Settimana europea della mobilità 2026 promuove una mobilità sostenibile per tutte le generazioni - Rappresentanza in Italia

 

Dal 16 al 22 settembre, oltre 2 500 città e paesi parteciperanno alla Settimana europea della mobilitàla principale campagna annuale della Commissione europea dedicata alla promozione della mobilità urbana sostenibile.

Il tema di quest’anno, «Mobilità per tutti», pone al centro della campagna l’equità intergenerazionale. L’obiettivo è garantire che persone di tutte le età possano accedere a modalità di trasporto sostenibili, indipendentemente dal reddito, dal luogo in cui vivono, dal genere o dalle proprie capacità. La Settimana europea della mobilità invita quindi a immaginare sistemi di trasporto accessibili, inclusivi e capaci di rispondere alle esigenze di ogni generazione, presente e futura. (...)

Segnaliamo l'evento di Confcommercio Mobilità a MILANO, il prossimo 18 settembre.
INFO: collegamento  

Discorso della Presidente sullo stato dell'Unione 2026

Discorso della Presidente sullo stato dell'Unione 2026

"Era il migliore di tutti i tempi, era il peggiore di tutti i tempi." Con queste parole Charles Dickens descrive l'Europa dei giorni della rivoluzione francese. E queste stesse parole sono una descrizione veritiera del mondo in cui viviamo. Ci troviamo ad affrontare cambiamenti che avvengono a una velocità incredibile e sfide senza precedenti. Pertanto, se guardo all'Europa di oggi, ecco come la vedo: lo stato dell'Unione è solido come mai prima d'ora e lo stato dell'Unione può sembrare precario come mai prima d'ora. (...)  

martedì 15 settembre 2026

SOTEU 2026 : Guarda il discorso sullo stato della UE in diretta – Condividi poi il tuo parere

 

 

Garantire i diritti sociali dei lavoratori in tutta la UE - Commissione europea

La Commissione europea ha adottato il pacchetto sulla mobilità equa che garantirà i diritti sociali dei lavoratori, indipendentemente dal luogo in cui scelgono di vivere nell'UE. I lavoratori saranno in grado di far comprendere le loro competenze professionali in tutta l'UE e di dimostrare e rivendicare i loro diritti in materia di sicurezza sociale e di assicurazione sanitaria

Il nuovo pacchetto proteggerà inoltre meglio i lavoratori mobili dagli abusi ed eliminerà gli oneri burocratici che impediscono alle imprese di assumere talenti
I tempi di attesa per il riconoscimento delle qualifiche in tutta l'UE saranno notevolmente ridotti, passando da oltre un anno a pochi mesi. 
Nel frattempo, le amministrazioni nazionali beneficeranno di una cooperazione più efficiente per far rispettare i diritti dei lavoratori e combattere le frodi. (...)


 

 

 

Ultima edizione di OSHMail - Notizie sulla sicurezza e la salute sul lavoro-Europa

 Collegamento alle Notizie sulla sicurezza e la salute sul lavoro – Europa 

La musica medievale dimenticata riportata alla luce dall’intelligenza artificiale - Ricerca & Innovazione

 
L’Europa possiede un ricco patrimonio musicale, ma gran parte di esso giace nascosto negli archivi monastici. Il progetto REPERTORIUM, finanziato dall’UE, ha utilizzato l’intelligenza artificiale per aiutare i ricercatori a recuperare composizioni frammentarie di opere e canti gregoriani, consentendo a musicisti e pubblico moderni di godere di musica che non si ascoltava da quasi 1 000 anni. 

Nell'Eurozona l'autobus è uno solo, le cinture fiscali no - Lavoce.info

 
Se la banca centrale è come l’autista di un autobus, allora lo spazio fiscale si può interpretare come una cintura di sicurezza. 
Nell’Eurozona il volante è unico, affidato alla Bce, ma le cinture sono tante quante i paesi membri. 
Quali sono le conseguenze? (...)

Le missioni dell’UE promuovono un cambiamento sistemico, secondo una nuova valutazione - Rappresentanza in Italia della Commissione Europea

 
 
Le cinque missioni dell’UE nell’ambito di Orizzonte Europa stanno producendo risultati positivi concreti nell’affrontare alcune delle sfide sociali più urgenti dell’Europa attraverso l’innovazione scientifica e tecnologica, secondo una valutazione intermedia pubblicata oggi dalla Commissione europea. (...) 
Il #mercatounico, l’#unione doganale e il quadro #fiscale dell’UE sono alla base della libera circolazione di merci, capitali e servizi, contribuendo al contempo a tutelare la concorrenza leale e gli interessi finanziari dell’Unione europea. 

Questa edizione di ECA Insights esamina i recenti lavori di audit relativi alla proposta di programma sul mercato unico e sulle dogane, alla sicurezza dell’approvvigionamento di materie prime critiche e agli sforzi volti a contrastare i regimi fiscali dannosi e l’elusione fiscale delle imprese. 

Affronta inoltre il tema dei prossimi audit sulle misure commerciali restrittive e sugli strumenti di difesa commerciale dell’UE.
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Il mercato unico dell’UE, l’unione doganale e il quadro fiscale sono alla base della libera circolazione di merci, capitali e servizi, contribuendo al contempo a tutelare la concorrenza leale e gli interessi finanziari dell’Unione europea. Questa edizione di ECA Insights esamina i recenti lavori di audit relativi alla proposta di programma per il mercato unico e le dogane, alla sicurezza dell’approvvigionamento di materie prime critiche e agli sforzi volti a contrastare i regimi fiscali dannosi e l’elusione fiscale delle imprese. Si sofferma inoltre sui prossimi audit relativi alle misure commerciali restrittive e agli strumenti di difesa commerciale dell’UE.

Risultati delle recenti attività di audit

Il nostro recente lavoro riguarda la progettazione del futuro quadro di finanziamento dell’UE per il mercato unico e le dogane, la sicurezza dell’approvvigionamento di materie prime critiche e le misure volte a contrastare le pratiche fiscali dannose e l’elusione fiscale delle imprese.

Parere 08/2026: Programma per il mercato unico e le dogane per il periodo 2028-2034. Pubblicato nel febbraio 2026, questo parere su un nuovo programma unificato per il mercato unico e le dogane fa parte del pacchetto legislativo della Commissione europea relativo al prossimo bilancio a lungo termine dell’UE: il quadro finanziario pluriennale (QFP) 2028-2034. 
Secondo la proposta, il programma dovrebbe riunire cinque strumenti UE esistenti in un unico quadro giuridico: parti dell’ex programma per il mercato unico, del programma doganale, dello strumento per le attrezzature di controllo doganale, del programma «Fiscalis» e del programma antifrode dell’Unione. Questo consolidamento mira a rispondere alla frammentazione dell’attuale panorama dei finanziamenti a sostegno del mercato unico, dell’unione doganale, della cooperazione fiscale, del coordinamento antifrode e delle statistiche europee. 
Il bilancio previsto è di 6,2 miliardi di euro per il periodo 2028-2034, ovvero circa lo 0,31 % del nuovo QFP previsto, pari a quasi 2.000 miliardi di euro. Ciò rappresenta un aumento sostanziale rispetto alle parti corrispondenti dei cinque programmi precedenti. Le osservazioni dei revisori mirano a garantire che il futuro programma promuova una sana gestione finanziaria e apporti un chiaro valore aggiunto europeo alla libera circolazione di merci, capitali e servizi nell’UE.

Relazione speciale n. 04/2026: Materie prime critiche per la transizione energetica. Per una transizione energetica di successo, l’UE necessita di quantità crescenti di materie prime critiche. In questo audit abbiamo valutato le misure volte a garantirne l’approvvigionamento, quali la diversificazione delle importazioni, l’aumento della produzione interna e il miglioramento della gestione delle risorse. Abbiamo riscontrato che l’UE deve affrontare una serie di sfide. Sebbene la legislazione definisca un orientamento strategico, i suoi obiettivi non sono sufficientemente giustificati. La diversificazione delle importazioni non ha prodotto risultati tangibili e le strozzature ostacolano la produzione e il riciclaggio. Nonostante l’accelerazione delle procedure di autorizzazione, molti progetti strategici avranno difficoltà a garantire l’approvvigionamento entro il 2030. 
Abbiamo raccomandato alla Commissione europea di rafforzare le basi della politica dell’UE in materia di materie prime, garantire che gli sforzi di diversificazione portino a un approvvigionamento più sicuro, affrontare le strozzature finanziarie, fare un uso migliore della gestione sostenibile delle risorse e aumentare il valore aggiunto dei progetti strategici.
 
Relazione speciale n. 27/2024: Lotta ai regimi fiscali dannosi e all’elusione fiscale delle imprese. La presente relazione ha esaminato gli sforzi dell’UE volti a contrastare i regimi fiscali dannosi e l’elusione fiscale delle imprese, che possono comportare significative perdite fiscali per gli Stati membri e distorsioni nel mercato interno. Nell’ambito delle sue competenze limitate in materia di imposizione diretta, l’UE ha adottato un quadro giuridico e utilizza strumenti di supporto come prima linea di difesa contro le pratiche fiscali dannose di natura sistemica. 
uttavia, abbiamo individuato carenze nell’attuazione delle norme e rilevato l’assenza di un quadro comune di monitoraggio dei risultati a livello dell’UE e nazionale. Abbiamo formulato raccomandazioni volte a migliorare la supervisione da parte della Commissione e a colmare le lacune esistenti, aiutandola così ad affrontare tali pratiche fiscali dannose e a fornire un maggiore sostegno agli Stati membri per garantire un’applicazione coerente della legislazione.

Cosa abbiamo in cantiere?

In prospettiva, i nostri revisori stanno esaminando il ricorso da parte dell’UE a misure commerciali restrittive (note anche come sanzioni commerciali) e l’efficacia dei suoi strumenti di difesa commerciale nel proteggere il mercato interno dal commercio internazionale sleale.

Misure commerciali restrittive. Le misure restrittive costituiscono uno strumento essenziale che consente all’UE di intervenire per prevenire conflitti o affrontare crisi emergenti o in corso. Esse rientrano nella Politica estera e di sicurezza comune (PESC) dell’UE. Uno degli obiettivi di questa politica è rendere insostenibile la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina. A tal fine, l’UE ha utilizzato misure restrittive per esercitare pressione sulla Federazione Russa e sugli attori di paesi terzi che sostengono la guerra (come la Bielorussia, l’Iran o la Corea del Nord), riducendo così la capacità della Russia di condurre la guerra contro l’Ucraina. I risultati di questo audit sono attesi per la fine del 2026.

Strumenti di difesa commerciale nell’UE. Un sistema di difesa commerciale dell’UE ben funzionante è essenziale per garantire che il mercato interno rimanga equo, resiliente e sostenibile. L’UE è uno dei blocchi commerciali più aperti al mondo, ma l’apertura funziona solo se accompagnata da misure di salvaguardia efficaci. L’UE applica in modo efficace i propri strumenti di difesa commerciale e le altre contromisure per proteggere il mercato interno dal commercio internazionale sleale? Scopritelo nella nostra relazione speciale prevista per la seconda metà del 2027.

Per rimanere aggiornati sulle ultime pubblicazioni della Corte dei conti europea, sui risultati degli audit e sulle analisi, iscrivetevi alla newsletter mensile «ECA Insights» o visitate il sito web della Corte dei conti europea.

mercoledì 9 settembre 2026

Il piano della UE per far crescere l'innovazione in Europa - Commissione europea

L'Europa ha un sacco di ricerca di livello mondiale, talento e creatività. Tuttavia, troppo spesso le idee originarie dell'Europa vengono trasformate in successo economico da altri, altrove. Questo perché gli innovatori europei si trovano di fronte a barriere e hanno difficoltà a dare vita alle loro idee. Di conseguenza, la Commissione ha proposto una nuova legge europea sull'innovazione per aiutare le idee più innovative dell'Europa a essere sviluppate, finanziate e potenziate in Europa.

Per rafforzare il sistema di innovazione dell'UE, la proposta affronterà due sfide principali. In primo luogo, aiuterà le imprese innovative ad accedere ai finanziamenti (...) In secondo luogo, stabilirà un approccio comune per gli appalti di ricerca e sviluppo (...)

Per maggiori informazioni

Comunicato stampa - La Commissione propone una nuova legge europea sull'innovazione per aiutare le idee europee innovative a crescere e competere a livello mondiale

Domande e risposte sulla legge europea sull'innovazione

Scheda informativa sull'atto europeo per l'innovazione

La legge europea sull'innovazione

  

  

Segnalazione da EU Business - proposta di disciplina degli Appalti Pubblici

Una nuova proposta per modernizzare gli appalti pubblici in Europa

Oggi, la Commissione Europea ha presentato la sua proposta di regolamento che riproponga il quadro degli appalti pubblici dell'UE.

La proposta mira a garantire che gli appalti pubblici rimangano adatti a un'economia in rapido cambiamento, rendendo le procedure più efficienti, più digitali e più accessibili in tutto il Mercato Unico.

Tra le misure proposte:
Semplificare le regole sugli appalti pubblici e renderle più flessibili – riducendo il numero di procedure da 6 a 4 e offrendo maggiore flessibilità agli acquirenti pubblici
• Rendere le regole sugli appalti più coerenti – consolidando 3 direttive esistenti e vari atti settoriali in un'unica normativa
• Facilitare la partecipazione delle aziende e aumentare la trasparenza – istituire un mercato digitale che colleghi i sistemi di e-procurement degli Stati membri
• Attribuire maggiore peso alla qualità a lungo termine nell'assegnazione dei contratti – rendendo il 'miglior rapporto prezzo-qualità' il criterio standard di assegnazione, offrendo al contempo agli acquirenti pubblici flessibilità nel definire la qualità
• Utilizzare gli appalti pubblici per sostenere obiettivi strategici – aumentando l'adozione degli appalti strategici, inclusi sicurezza e autonomia strategica, nonché considerazioni sociali, ambientali e di innovazione

Gli appalti pubblici rappresentano circa il 15% del PIL dell'UE, rendendolo uno degli strumenti economici più importanti d'Europa. 

Scopri di più: Collegamento 
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Dalle Domande e Risposte:
Cosa significa "preferenza europea" per l'UE e per i paesi terzi? 

L'atto proposto istituisce un nuovo quadro comune dell'UE per i meccanismi di preferenza europei, al fine di garantire che la spesa pubblica sostenga la sicurezza, la resilienza e la concorrenza leale dell'UE riducendo le dipendenze dannose, contrastando le pratiche sleali e rafforzando la capacità industriale europea.

Tale quadro orizzontale stabilisce le norme generali per i casi in cui la legislazione settoriale richiede l'applicazione della preferenza dell'UE o di altre restrizioni, salvo diversa disposizione. Più specificamente, chiarisce quali operatori e prodotti sono coperti dagli impegni internazionali dell'UE in materia di appalti, come l'accordo sugli appalti pubblici dell'OMC o i pertinenti accordi di libero scambio, e hanno pertanto pieno accesso ai mercati degli appalti dell'UE, e quelli che non lo sono. 

Uno strumento online dedicato della Commissione aiuterà gli acquirenti a determinare l'origine del fornitore e del prodotto e a individuare i requisiti applicabili. 

Gli acquirenti pubblici avranno quindi la possibilità di escludere le offerte provenienti da paesi terzi con i quali l'UE non ha impegni in materia di appalti internazionali.

La legge codifica inoltre la giurisprudenza esistente, confermando che gli acquirenti pubblici possono applicare i requisiti di preferenza europea agli operatori, ai prodotti o ai servizi non contemplati. Qualora gli interessi strategici dell'Unione lo richiedano, ad esempio in caso di minacce alla sicurezza economica o alla sicurezza dell'approvvigionamento, o qualora un partner commerciale non conceda l'accesso ai suoi mercati degli appalti agli operatori dell'UE nonostante un impegno giuridico in tal senso, alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati che rendano obbligatori tali requisiti, in linea con gli obblighi giuridici internazionali dell'UE. (...)

Nuove norme dell’UE per aiutare le autorità locali ad affrontare la crisi abitativa - Rappresentanza in Italia della Commissione Europea

Nuove norme dell’UE per aiutare le autorità locali ad affrontare la crisi abitativa - Rappresentanza in Italia della Commissione Europea

Con l’atto legislativo sugli alloggi a prezzi accessibili (Affordable Housing Act) presentato oggi, la Commissione europea sostiene gli Stati membri e le città nell’affrontare i problemi di accessibilità economica e disponibilità degli alloggi nelle zone che devono far fronte alle maggiori pressioni abitative. 

In alcune città e nelle destinazioni turistiche più popolari, dove la pressione sul mercato abitativo è più forte, il crescente utilizzo degli alloggi per finalità diverse dalla residenza principale può aggravare i problemi di disponibilità e accessibilità economica a livello locale

Alcuni Stati membri hanno già adottato misure per attenuare tali pressioni, ma hanno dovuto affrontare controversie giuridiche riguardanti la compatibilità di tali misure con il diritto dell’UE. (...)

"Tutti hanno diritto a un tetto sopra la testa.  
L'edilizia abitativa a prezzi accessibili è una preoccupazione importante per i cittadini di tutta Europa, specialmente nelle città e nelle destinazioni turistiche più popolari. 
L'Europa ha bisogno di più case e, mentre costruiamo per il futuro, dobbiamo anche garantire la disponibilità e l'accessibilità economica delle abitazioni che abbiamo oggi.  
Con il nostro Affordable Housing Act, forniamo alle autorità nazionali, regionali e locali gli strumenti e la certezza giuridica necessari per valutare la disponibilità e l'accessibilità degli alloggi dove la pressione è maggiore, e per determinare i passi successivi appropriati
Perché l'alloggio è un diritto, non un privilegio."

Collegamento : in fondo al documento tutti i links alla documentazione pertinente

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