mercoledì 16 settembre 2026

La Settimana europea della mobilità 2026 promuove una mobilità sostenibile per tutte le generazioni - Rappresentanza in Italia

 

Dal 16 al 22 settembre, oltre 2 500 città e paesi parteciperanno alla Settimana europea della mobilitàla principale campagna annuale della Commissione europea dedicata alla promozione della mobilità urbana sostenibile.

Il tema di quest’anno, «Mobilità per tutti», pone al centro della campagna l’equità intergenerazionale. L’obiettivo è garantire che persone di tutte le età possano accedere a modalità di trasporto sostenibili, indipendentemente dal reddito, dal luogo in cui vivono, dal genere o dalle proprie capacità. La Settimana europea della mobilità invita quindi a immaginare sistemi di trasporto accessibili, inclusivi e capaci di rispondere alle esigenze di ogni generazione, presente e futura. (...)

Segnaliamo l'evento di Confcommercio Mobilità a MILANO, il prossimo 18 settembre.
INFO: collegamento  

Discorso della Presidente sullo stato dell'Unione 2026

Discorso della Presidente sullo stato dell'Unione 2026

"Era il migliore di tutti i tempi, era il peggiore di tutti i tempi." Con queste parole Charles Dickens descrive l'Europa dei giorni della rivoluzione francese. E queste stesse parole sono una descrizione veritiera del mondo in cui viviamo. Ci troviamo ad affrontare cambiamenti che avvengono a una velocità incredibile e sfide senza precedenti. Pertanto, se guardo all'Europa di oggi, ecco come la vedo: lo stato dell'Unione è solido come mai prima d'ora e lo stato dell'Unione può sembrare precario come mai prima d'ora. (...)  

martedì 15 settembre 2026

SOTEU 2026 : Guarda il discorso sullo stato della UE in diretta – Condividi poi il tuo parere

 

 

Garantire i diritti sociali dei lavoratori in tutta la UE - Commissione europea

La Commissione europea ha adottato il pacchetto sulla mobilità equa che garantirà i diritti sociali dei lavoratori, indipendentemente dal luogo in cui scelgono di vivere nell'UE. I lavoratori saranno in grado di far comprendere le loro competenze professionali in tutta l'UE e di dimostrare e rivendicare i loro diritti in materia di sicurezza sociale e di assicurazione sanitaria

Il nuovo pacchetto proteggerà inoltre meglio i lavoratori mobili dagli abusi ed eliminerà gli oneri burocratici che impediscono alle imprese di assumere talenti
I tempi di attesa per il riconoscimento delle qualifiche in tutta l'UE saranno notevolmente ridotti, passando da oltre un anno a pochi mesi. 
Nel frattempo, le amministrazioni nazionali beneficeranno di una cooperazione più efficiente per far rispettare i diritti dei lavoratori e combattere le frodi. (...)


 

 

 

Ultima edizione di OSHMail - Notizie sulla sicurezza e la salute sul lavoro-Europa

 Collegamento alle Notizie sulla sicurezza e la salute sul lavoro – Europa 

La musica medievale dimenticata riportata alla luce dall’intelligenza artificiale - Ricerca & Innovazione

 
L’Europa possiede un ricco patrimonio musicale, ma gran parte di esso giace nascosto negli archivi monastici. Il progetto REPERTORIUM, finanziato dall’UE, ha utilizzato l’intelligenza artificiale per aiutare i ricercatori a recuperare composizioni frammentarie di opere e canti gregoriani, consentendo a musicisti e pubblico moderni di godere di musica che non si ascoltava da quasi 1 000 anni. 

Nell'Eurozona l'autobus è uno solo, le cinture fiscali no - Lavoce.info

 
Se la banca centrale è come l’autista di un autobus, allora lo spazio fiscale si può interpretare come una cintura di sicurezza. 
Nell’Eurozona il volante è unico, affidato alla Bce, ma le cinture sono tante quante i paesi membri. 
Quali sono le conseguenze? (...)

Le missioni dell’UE promuovono un cambiamento sistemico, secondo una nuova valutazione - Rappresentanza in Italia della Commissione Europea

 
 
Le cinque missioni dell’UE nell’ambito di Orizzonte Europa stanno producendo risultati positivi concreti nell’affrontare alcune delle sfide sociali più urgenti dell’Europa attraverso l’innovazione scientifica e tecnologica, secondo una valutazione intermedia pubblicata oggi dalla Commissione europea. (...) 
Il #mercatounico, l’#unione doganale e il quadro #fiscale dell’UE sono alla base della libera circolazione di merci, capitali e servizi, contribuendo al contempo a tutelare la concorrenza leale e gli interessi finanziari dell’Unione europea. 

Questa edizione di ECA Insights esamina i recenti lavori di audit relativi alla proposta di programma sul mercato unico e sulle dogane, alla sicurezza dell’approvvigionamento di materie prime critiche e agli sforzi volti a contrastare i regimi fiscali dannosi e l’elusione fiscale delle imprese. 

Affronta inoltre il tema dei prossimi audit sulle misure commerciali restrittive e sugli strumenti di difesa commerciale dell’UE.
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Il mercato unico dell’UE, l’unione doganale e il quadro fiscale sono alla base della libera circolazione di merci, capitali e servizi, contribuendo al contempo a tutelare la concorrenza leale e gli interessi finanziari dell’Unione europea. Questa edizione di ECA Insights esamina i recenti lavori di audit relativi alla proposta di programma per il mercato unico e le dogane, alla sicurezza dell’approvvigionamento di materie prime critiche e agli sforzi volti a contrastare i regimi fiscali dannosi e l’elusione fiscale delle imprese. Si sofferma inoltre sui prossimi audit relativi alle misure commerciali restrittive e agli strumenti di difesa commerciale dell’UE.

Risultati delle recenti attività di audit

Il nostro recente lavoro riguarda la progettazione del futuro quadro di finanziamento dell’UE per il mercato unico e le dogane, la sicurezza dell’approvvigionamento di materie prime critiche e le misure volte a contrastare le pratiche fiscali dannose e l’elusione fiscale delle imprese.

Parere 08/2026: Programma per il mercato unico e le dogane per il periodo 2028-2034. Pubblicato nel febbraio 2026, questo parere su un nuovo programma unificato per il mercato unico e le dogane fa parte del pacchetto legislativo della Commissione europea relativo al prossimo bilancio a lungo termine dell’UE: il quadro finanziario pluriennale (QFP) 2028-2034. 
Secondo la proposta, il programma dovrebbe riunire cinque strumenti UE esistenti in un unico quadro giuridico: parti dell’ex programma per il mercato unico, del programma doganale, dello strumento per le attrezzature di controllo doganale, del programma «Fiscalis» e del programma antifrode dell’Unione. Questo consolidamento mira a rispondere alla frammentazione dell’attuale panorama dei finanziamenti a sostegno del mercato unico, dell’unione doganale, della cooperazione fiscale, del coordinamento antifrode e delle statistiche europee. 
Il bilancio previsto è di 6,2 miliardi di euro per il periodo 2028-2034, ovvero circa lo 0,31 % del nuovo QFP previsto, pari a quasi 2.000 miliardi di euro. Ciò rappresenta un aumento sostanziale rispetto alle parti corrispondenti dei cinque programmi precedenti. Le osservazioni dei revisori mirano a garantire che il futuro programma promuova una sana gestione finanziaria e apporti un chiaro valore aggiunto europeo alla libera circolazione di merci, capitali e servizi nell’UE.

Relazione speciale n. 04/2026: Materie prime critiche per la transizione energetica. Per una transizione energetica di successo, l’UE necessita di quantità crescenti di materie prime critiche. In questo audit abbiamo valutato le misure volte a garantirne l’approvvigionamento, quali la diversificazione delle importazioni, l’aumento della produzione interna e il miglioramento della gestione delle risorse. Abbiamo riscontrato che l’UE deve affrontare una serie di sfide. Sebbene la legislazione definisca un orientamento strategico, i suoi obiettivi non sono sufficientemente giustificati. La diversificazione delle importazioni non ha prodotto risultati tangibili e le strozzature ostacolano la produzione e il riciclaggio. Nonostante l’accelerazione delle procedure di autorizzazione, molti progetti strategici avranno difficoltà a garantire l’approvvigionamento entro il 2030. 
Abbiamo raccomandato alla Commissione europea di rafforzare le basi della politica dell’UE in materia di materie prime, garantire che gli sforzi di diversificazione portino a un approvvigionamento più sicuro, affrontare le strozzature finanziarie, fare un uso migliore della gestione sostenibile delle risorse e aumentare il valore aggiunto dei progetti strategici.
 
Relazione speciale n. 27/2024: Lotta ai regimi fiscali dannosi e all’elusione fiscale delle imprese. La presente relazione ha esaminato gli sforzi dell’UE volti a contrastare i regimi fiscali dannosi e l’elusione fiscale delle imprese, che possono comportare significative perdite fiscali per gli Stati membri e distorsioni nel mercato interno. Nell’ambito delle sue competenze limitate in materia di imposizione diretta, l’UE ha adottato un quadro giuridico e utilizza strumenti di supporto come prima linea di difesa contro le pratiche fiscali dannose di natura sistemica. 
uttavia, abbiamo individuato carenze nell’attuazione delle norme e rilevato l’assenza di un quadro comune di monitoraggio dei risultati a livello dell’UE e nazionale. Abbiamo formulato raccomandazioni volte a migliorare la supervisione da parte della Commissione e a colmare le lacune esistenti, aiutandola così ad affrontare tali pratiche fiscali dannose e a fornire un maggiore sostegno agli Stati membri per garantire un’applicazione coerente della legislazione.

Cosa abbiamo in cantiere?

In prospettiva, i nostri revisori stanno esaminando il ricorso da parte dell’UE a misure commerciali restrittive (note anche come sanzioni commerciali) e l’efficacia dei suoi strumenti di difesa commerciale nel proteggere il mercato interno dal commercio internazionale sleale.

Misure commerciali restrittive. Le misure restrittive costituiscono uno strumento essenziale che consente all’UE di intervenire per prevenire conflitti o affrontare crisi emergenti o in corso. Esse rientrano nella Politica estera e di sicurezza comune (PESC) dell’UE. Uno degli obiettivi di questa politica è rendere insostenibile la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina. A tal fine, l’UE ha utilizzato misure restrittive per esercitare pressione sulla Federazione Russa e sugli attori di paesi terzi che sostengono la guerra (come la Bielorussia, l’Iran o la Corea del Nord), riducendo così la capacità della Russia di condurre la guerra contro l’Ucraina. I risultati di questo audit sono attesi per la fine del 2026.

Strumenti di difesa commerciale nell’UE. Un sistema di difesa commerciale dell’UE ben funzionante è essenziale per garantire che il mercato interno rimanga equo, resiliente e sostenibile. L’UE è uno dei blocchi commerciali più aperti al mondo, ma l’apertura funziona solo se accompagnata da misure di salvaguardia efficaci. L’UE applica in modo efficace i propri strumenti di difesa commerciale e le altre contromisure per proteggere il mercato interno dal commercio internazionale sleale? Scopritelo nella nostra relazione speciale prevista per la seconda metà del 2027.

Per rimanere aggiornati sulle ultime pubblicazioni della Corte dei conti europea, sui risultati degli audit e sulle analisi, iscrivetevi alla newsletter mensile «ECA Insights» o visitate il sito web della Corte dei conti europea.

giovedì 10 settembre 2026

Giurisprudenza della Corte di Giustizia

N. 125/2026  : 09 set 2026
Sentenza del Tribunale nella causa T-1139/23 Booking Holdings v Commission

N. 124/2026  : 09 set 2026
Sentenza del Tribunale nella causa T-358/25 Abramovich/Consiglio
Guerra in Ucraina: il Tribunale respinge il ricorso del sig. Roman Arkadyevich Abramovich e conferma in tal modo le misure restrittive adottate nei suoi confronti

N. 122/2026  : 08 set 2026
Conclusioni dell’avvocato generale dinanzi alla Corte Andrea Biondi nelle cause riunite C-271/25 Autovici e C-334/25 Skinest Baltija
Avvocato generale Biondi: l’esclusione dagli appalti per motivi di sicurezza nazionale è compatibile con il diritto dell’Unione, a condizione che ne siano rispettati i principi e le garanzie

N. 121/2026  : 08 set 2026
Conclusioni dell’avvocato generale presso la Corte Dean Spielmann nelle cause C-454/24 P SRB/Dexia SA, C-529/24 P Consiglio/Hypo Vorarlberg Bank AG, C-536/24 P SRB/Hypo Vorarlberg Bank AG, C-537/24 P SRB/Volkskreditbank SA, C-585/24 P Consiglio/Volkskreditbank AG e C-705/24 P SRB/BAWAG P.S.K.
Avvocato generale Spielmann: le decisioni che stabiliscono il calcolo dei contributi ex ante per il 2022 e il 2023 al Fondo di risoluzione unico sono viziate da errori di diritto

N. 120/2026  : 08 set 2026
Sentenze della Corte nelle cause C-163/24 Statul Român – Ministerul Finanţelor Publice e Curtea de Apel Bucureşti e C-293/24 Ferreira da Silva e Brito e a.
Responsabilità per violazione del diritto dell’Unione: la Corte precisa le condizioni alle quali un singolo individuo può ottenere un risarcimento a seguito di una decisione giudiziaria contraria al diritto dell’Unione

N. 119/2026  : 08 set 2026
Sentenza della Corte nella causa C-298/23 Inter IKEA Systems
Diritto dei marchi: il titolare può opporsi all'uso del suo marchio notorio da parte di un partito politico qualora quest'ultimo non abbia dimostrato che la sua libertà di espressione prevale sui diritti e interessi di tale titolare

N. 118/2026  : 03 set 2026
Conclusioni dell’avvocata generale alla Corte Tamara Ćapeta nella causa C-320/25 [Lertimene] 1
Avvocata generale Tamara Ćapeta: l'applicazione combinata della norma che vieta i tatuaggi visibili e dell’obbligo di indossare un’uniforme specifica in base al genere è discriminatoria

N. 117/2026  : 03 set 2026
Conclusioni dell’avvocato generale dinanzi alla Corte Maciej Szpunar nella causa C-661/24 Académie Fiscale e a.
Conservazione dei dati relativi alle comunicazioni elettroniche: l’avvocato generale Szpunar precisa i criteri che consentono di valutare la compatibilità di una normativa nazionale con il diritto dell’Unione

N. 116/2026  : 03 set 2026
Sentenza della Corte nella causa C-147/25 Inter Rao Lietuva
L’esistenza del controllo su una società da parte di una persona soggetta alle misure restrittive dell’Unione deve essere suffragata oggettivamente e in modo sufficientemente solido

N. 115/2026  : 03 set 2026
Sentenza della Corte nella causa C-798/24 [Jautiva] 
Il diritto dell’Unione non richiede la pubblicazione di informazioni relative a tutti gli azionisti, compresi quelli di minoranza, di una società per azioni

N. 114/2026  : 02 set 2026
Sentenza del Tribunale nella causa T-120/24 Global Legal Action Network et CAN-Europe / Commission
Assegnazioni di emissioni di gas a effetto serra: il Tribunale conferma il rigetto, da parte della Commissione, della richiesta di riesame interno presentata dalla Global Legal Action Network e dalla CAN Europe

N. 113/2026  : 02 set 2026
Sentenza del Tribunale nella causa T-357/24 Opera Norway / Commissione
Regolamento sui mercati digitali: il Tribunale conferma la decisione della Commissione di non designare la Microsoft come gatekeeper per Edge.

mercoledì 9 settembre 2026

Il piano della UE per far crescere l'innovazione in Europa - Commissione europea

L'Europa ha un sacco di ricerca di livello mondiale, talento e creatività. Tuttavia, troppo spesso le idee originarie dell'Europa vengono trasformate in successo economico da altri, altrove. Questo perché gli innovatori europei si trovano di fronte a barriere e hanno difficoltà a dare vita alle loro idee. Di conseguenza, la Commissione ha proposto una nuova legge europea sull'innovazione per aiutare le idee più innovative dell'Europa a essere sviluppate, finanziate e potenziate in Europa.

Per rafforzare il sistema di innovazione dell'UE, la proposta affronterà due sfide principali. In primo luogo, aiuterà le imprese innovative ad accedere ai finanziamenti (...) In secondo luogo, stabilirà un approccio comune per gli appalti di ricerca e sviluppo (...)

Per maggiori informazioni

Comunicato stampa - La Commissione propone una nuova legge europea sull'innovazione per aiutare le idee europee innovative a crescere e competere a livello mondiale

Domande e risposte sulla legge europea sull'innovazione

Scheda informativa sull'atto europeo per l'innovazione

La legge europea sull'innovazione

  

  

Segnalazione da EU Business - proposta di disciplina degli Appalti Pubblici

Una nuova proposta per modernizzare gli appalti pubblici in Europa

Oggi, la Commissione Europea ha presentato la sua proposta di regolamento che riproponga il quadro degli appalti pubblici dell'UE.

La proposta mira a garantire che gli appalti pubblici rimangano adatti a un'economia in rapido cambiamento, rendendo le procedure più efficienti, più digitali e più accessibili in tutto il Mercato Unico.

Tra le misure proposte:
Semplificare le regole sugli appalti pubblici e renderle più flessibili – riducendo il numero di procedure da 6 a 4 e offrendo maggiore flessibilità agli acquirenti pubblici
• Rendere le regole sugli appalti più coerenti – consolidando 3 direttive esistenti e vari atti settoriali in un'unica normativa
• Facilitare la partecipazione delle aziende e aumentare la trasparenza – istituire un mercato digitale che colleghi i sistemi di e-procurement degli Stati membri
• Attribuire maggiore peso alla qualità a lungo termine nell'assegnazione dei contratti – rendendo il 'miglior rapporto prezzo-qualità' il criterio standard di assegnazione, offrendo al contempo agli acquirenti pubblici flessibilità nel definire la qualità
• Utilizzare gli appalti pubblici per sostenere obiettivi strategici – aumentando l'adozione degli appalti strategici, inclusi sicurezza e autonomia strategica, nonché considerazioni sociali, ambientali e di innovazione

Gli appalti pubblici rappresentano circa il 15% del PIL dell'UE, rendendolo uno degli strumenti economici più importanti d'Europa. 

Scopri di più: Collegamento 
in fondo al documento tutti i links alla documentazione pertinente

Dalle Domande e Risposte:
Cosa significa "preferenza europea" per l'UE e per i paesi terzi? 

L'atto proposto istituisce un nuovo quadro comune dell'UE per i meccanismi di preferenza europei, al fine di garantire che la spesa pubblica sostenga la sicurezza, la resilienza e la concorrenza leale dell'UE riducendo le dipendenze dannose, contrastando le pratiche sleali e rafforzando la capacità industriale europea.

Tale quadro orizzontale stabilisce le norme generali per i casi in cui la legislazione settoriale richiede l'applicazione della preferenza dell'UE o di altre restrizioni, salvo diversa disposizione. Più specificamente, chiarisce quali operatori e prodotti sono coperti dagli impegni internazionali dell'UE in materia di appalti, come l'accordo sugli appalti pubblici dell'OMC o i pertinenti accordi di libero scambio, e hanno pertanto pieno accesso ai mercati degli appalti dell'UE, e quelli che non lo sono. 

Uno strumento online dedicato della Commissione aiuterà gli acquirenti a determinare l'origine del fornitore e del prodotto e a individuare i requisiti applicabili. 

Gli acquirenti pubblici avranno quindi la possibilità di escludere le offerte provenienti da paesi terzi con i quali l'UE non ha impegni in materia di appalti internazionali.

La legge codifica inoltre la giurisprudenza esistente, confermando che gli acquirenti pubblici possono applicare i requisiti di preferenza europea agli operatori, ai prodotti o ai servizi non contemplati. Qualora gli interessi strategici dell'Unione lo richiedano, ad esempio in caso di minacce alla sicurezza economica o alla sicurezza dell'approvvigionamento, o qualora un partner commerciale non conceda l'accesso ai suoi mercati degli appalti agli operatori dell'UE nonostante un impegno giuridico in tal senso, alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati che rendano obbligatori tali requisiti, in linea con gli obblighi giuridici internazionali dell'UE. (...)

Nuove norme dell’UE per aiutare le autorità locali ad affrontare la crisi abitativa - Rappresentanza in Italia della Commissione Europea

Nuove norme dell’UE per aiutare le autorità locali ad affrontare la crisi abitativa - Rappresentanza in Italia della Commissione Europea

Con l’atto legislativo sugli alloggi a prezzi accessibili (Affordable Housing Act) presentato oggi, la Commissione europea sostiene gli Stati membri e le città nell’affrontare i problemi di accessibilità economica e disponibilità degli alloggi nelle zone che devono far fronte alle maggiori pressioni abitative. 

In alcune città e nelle destinazioni turistiche più popolari, dove la pressione sul mercato abitativo è più forte, il crescente utilizzo degli alloggi per finalità diverse dalla residenza principale può aggravare i problemi di disponibilità e accessibilità economica a livello locale

Alcuni Stati membri hanno già adottato misure per attenuare tali pressioni, ma hanno dovuto affrontare controversie giuridiche riguardanti la compatibilità di tali misure con il diritto dell’UE. (...)

"Tutti hanno diritto a un tetto sopra la testa.  
L'edilizia abitativa a prezzi accessibili è una preoccupazione importante per i cittadini di tutta Europa, specialmente nelle città e nelle destinazioni turistiche più popolari. 
L'Europa ha bisogno di più case e, mentre costruiamo per il futuro, dobbiamo anche garantire la disponibilità e l'accessibilità economica delle abitazioni che abbiamo oggi.  
Con il nostro Affordable Housing Act, forniamo alle autorità nazionali, regionali e locali gli strumenti e la certezza giuridica necessari per valutare la disponibilità e l'accessibilità degli alloggi dove la pressione è maggiore, e per determinare i passi successivi appropriati
Perché l'alloggio è un diritto, non un privilegio."

Collegamento : in fondo al documento tutti i links alla documentazione pertinente

martedì 8 settembre 2026

L’indagine a tappeto 2026 sulla sicurezza dei prodotti mostra un miglioramento del rispetto delle norme, sebbene permangano alcune lacune - CE Rappresentanza in Italia

Oggi la Commissione e le autorità di vigilanza del mercato hanno presentato i risultati dell’indagine a tappeto (sweep) 2026 sulla sicurezza dei prodotti. 
Il controllo ha riguardato quasi 1700 offerte online di prodotti per l’infanzia e articoli per l’attività fisica. È stato verificato, tra l’altro, se i mercati online rispettassero i principali obblighi di informazione previsti dal regolamento sulla sicurezza generale dei prodotti, compreso l’obbligo di indicare una persona responsabile nell’UE e i relativi dati di contatto.

I risultati, migliori rispetto all’anno precedente, mostrano che la sicurezza dei consumatori è adeguatamente tutelata, in quanto le imprese rispettano sempre più le norme dell’UE in materia di sicurezza dei prodotti. 

Il 91% dei mercati online è registrato al portale Safety Gate e ha designato il punto di contatto richiesto per le autorità competenti, rispetto al 53% dell’anno scorso. 
Il 100% ha inoltre designato un unico punto di contatto per i consumatori, rispetto al 64% dell’anno scorso. 
Permangono tuttavia alcune lacune. Solo il 58% delle offerte esaminate riporta contemporaneamente le informazioni sul fabbricante, sulla persona responsabile nell’UE e sull’identificazione del prodotto. (...)
 

La moneta dal Chicago Plan all'euro digitale - Lavoce.info

 
La Bce lavora all’introduzione dell’euro digitale. 
Seppure molto diversa, l’iniziativa richiama il Chicago Plan nato come risposta alla Grande Depressione. Non un progetto contro le banche, ma un nuovo equilibrio tra iniziativa privata e moneta pubblica. (...)

lunedì 7 settembre 2026

Segnalazione da EPRS - ❓In che modo la Commissione europea sta portando avanti il proprio programma politico?

Il nostro ultimo studio fa il punto su come la Commissione von der Leyen II abbia dato seguito alle sette priorità del proprio programma, da quando è entrata in carica nel dicembre 2024. Il rapporto illustra sia i risultati raggiunti sia i ritardi registrati in vista del discorso sullo Stato dell’Unione del 2026 #SOTEU. 

Ecco alcuni dati chiave raccolti finora: 
📋 423 iniziative annunciate 
🗂️ 305 iniziative presentate 
☑️ 105 iniziative adottate 
🗓️ 106 iniziative ancora da presentare 🔎 

Diamo un’occhiata più da vicino: 
- Quasi la metà di queste iniziative rientra nella prima priorità, relativa alla prosperità e alla competitività. - 1 su 7 rientra nella seconda priorità, relativa alla difesa e alla sicurezza. 
- 1 su 10 rientra nella terza priorità, relativa all’equità sociale. 
- Le restanti iniziative rientrano nelle altre quattro priorità. 

📊 Approfondisci i dati ↓ 
collegamento
 









 

Partenariato Innovative SMEs: in arrivo la 5a call INNOWIDE

Si aprirà il prossimo 1° ottobre la quinta call Innowide, uno degli strumenti del partenariato europeo “Innovative SMEs” finanziato da Horizon Europe che aiuta le imprese ad integrarsi stabilmente nelle catene globali del valore e ad entrare in nuovi mercati.

Torna dunque operativo uno dei principali bandi previsti da Innovative SMEs, la partnership che federa quasi quaranta paesi per sostenere la cooperazione tra due o più partner internazionali, con almeno una PMI di ricerca e innovazione come leader, così da sostenere il salto sui mercati internazionali delle piccole e medie imprese con prodotti innovativi.

Per far ciò, il partenariato "Innovative SMEs" opera tramite due distinti programmi: da un lato Eurostars 3, che eroga contributi a fondo perduto per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Dall'altro Innowwide, che concede contributi da 60mila euro a progetto per valutare la fattibilità delle ambizioni di ricerca o di sviluppo commerciale sui mercati internazionali. A questi si aggiungono, infine, i “Networks projects”.
Nella cornice del programma europeo Europa Digitale, la call che si è aperta in data odierna mira a supportare progetti in diversi ambiti: dagli strumenti di cybersicurezza basati sull'intelligenza artificiale alle attività di testing e preparazione coordinata, passando per la protezione delle infrastrutture di cavi sottomarini, il rafforzamento della rete dei National Coordination Centre, l'allineamento alla normativa UE in materia di cybersicurezza e lo sviluppo di tecnologie dual-use.

Per maggiori informazioni: 

Digital Europe, al via la nuova call per rafforzare la cybersecurity

Nella cornice del programma europeo Europa Digitale, la call che si è aperta in data odierna mira a supportare progetti in diversi ambiti: dagli strumenti di cybersicurezza basati sull'intelligenza artificiale alle attività di testing e preparazione coordinata, passando per la protezione delle infrastrutture di cavi sottomarini, il rafforzamento della rete dei National Coordination Centre, l'allineamento alla normativa UE in materia di cybersicurezza e lo sviluppo di tecnologie dual-use.

Si tratta precisamente del nuovo bando europeo che rientra tra gli interventi previsti dal work programme Cybersecurity di Digital Europe 2025-2027, emendato dal Governing Board dello European Cybersecurity Competence Centre (ECCC) lo scorso 23 ottobre.

La call, intitolala "Strengthening European Cybersecurity Capacities and Operational Preparedness" (DIGITAL-ECCC-2027-DEPLOY-CYBER-11), ha una dotazione complessiva di 96 milioni di euro e si articola in ben sette topic: tutte le info in EU Funding & Tenders Portal: collegamento

Per maggiori informazioni: 

Guida della UE aiuta le parti interessate del turismo a orientarsi nei finanziamenti per la transizione verde e digitale | EU Tourism Platform

 
La guida online della Commissione europea spiega in che modo i portatori di interessi del turismo possono individuare e presentare domanda per i pertinenti programmi di finanziamento dell'UE per il periodo 2021-2027. Riunisce informazioni sull'ammissibilità, sulle attività ammissibili, sui tipi di finanziamento, sugli inviti a presentare proposte e sui requisiti di partenariato. La guida può sostenere le imprese, le autorità pubbliche e altri attori del turismo che lavorano per un ecosistema turistico più digitale, sostenibile e inclusivo. (...)
 

Segnalazione da Kerstin Jorna DG della DG GROW

La produttività è molto diversa tra i settori e gli ecosistemi.
 
Il Rapporto Annuale sulle PMI Europee 2025/2026 evidenzia le energie rinnovabili come il settore più produttivo dell'UE, classificandosi al primo posto per livelli di produttività in 21 Stati membri. Ha inoltre registrato una crescita cumulativa della produttività del 6,6% dal 2021 al 2026, uno dei maggiori incrementi osservati.
 
Per quanto riguarda la crescita della produttività, il settore turistico si distingue ancora di più, con una crescita cumulativa attesa del 12,3% nello stesso periodo. Questo lo rende l'unico settore ad aver raggiunto una crescita a doppia cifra e il tasso di crescita più alto mai registrato.
 
Il rapporto mostra inoltre che le differenze di settore giocano un ruolo importante nel definire le differenze di produttività tra PMI e imprese più grandi. Queste lacune tendono a essere più ampie nella manifattura, dove la scala conta di più, e più ridotte nei servizi aziendali, dove le imprese più piccole a volte possono superare quelle più grandi.
 
Riconoscere queste differenze è essenziale per progettare politiche più efficaci e un supporto mirato alle PMI: collegamento

#SingleMarket #Competitiveness | EU Business


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