venerdì 30 ottobre 2020

Per un'economia sociale di mercato dell'UE: salari minimi adeguati per i lavoratori in tutti gli Stati membri

Adequate minimum wages illustration © EU
28/10/2020 - Employment and social rights / Justice and citizens’ rights

The Commission proposed an EU Directive to ensure that the workers in the Union are protected by adequate minimum wages allowing for a decent living wherever they work.

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  • Commission proposal for an EU Directive on adequate minimum wages in the EU
  • Collegamento al testo in Italiano (La Commissione propone oggi una direttiva dell'UE per garantire che i lavoratori nell'Unione siano tutelati da salari minimi adeguati che consentano una vita dignitosa ovunque essi lavorino. Se fissati a livelli adeguati, i salari minimi non solo hanno un impatto sociale positivo ma producono anche benefici economici di più vasta portata, in quanto riducono la disuguaglianza salariale, contribuiscono a sostenere la domanda interna e rafforzano gli incentivi al lavoro. Salari minimi adeguati possono anche contribuire ridurre il divario retributivo di genere, dato che a percepire un salario minimo sono più donne che uomini. La proposta contribuisce inoltre a proteggere i datori di lavoro che retribuiscono dignitosamente i lavoratori, garantendo così una concorrenza leale. L'attuale crisi ha colpito in maniera particolare i settori caratterizzati da un'elevata percentuale di lavoratori a basso salario, come le pulizie, il commercio al dettaglio, la sanità e l'assistenza sanitaria, a lungo termine e residenziale. Garantire una vita dignitosa ai lavoratori e ridurre la povertà lavorativa è non solo importante in tempi di crisi ma anche essenziale per una ripresa economica sostenibile e inclusiva. (...) Un quadro per i salari minimi nel pieno rispetto delle competenze e delle tradizioni nazionali Il salario minimo esiste in tutti gli Stati membri dell'UE. In 21 paesi esistono salari minimi legali mentre in 6 Stati membri (Danimarca, Italia, Cipro, Austria, Finlandia e Svezia) la protezione del salario minimo è fornita esclusivamente dai contratti collettivi. Eppure, nella maggior parte degli Stati membri i lavoratori risentono dell'insufficiente copertura della tutela offerta dal salario minimo. Per i motivi esposti, la proposta di direttiva crea un quadro per migliorare l'adeguatezza dei salari minimi e l'accesso dei lavoratori alla tutela del salario minimo nell'UE. La proposta della Commissione rispetta pienamente il principio di sussidiarietà: essa stabilisce un quadro di norme minime che rispetta e riflette le competenze degli Stati membri, l'autonomia delle parti sociali e la libertà contrattuale in ambito salariale. Non obbliga gli Stati membri a introdurre salari minimi legali, né fissa un livello comune dei salari minimi.(...))

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