di Enrico Letta e Tullio Albrosone.
Nel suo discorso sullo stato dell'Unione del 2025, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato un'iniziativa che potrebbe fornire all'Unione uno strumento concreto per agire: una tabella di marcia per il mercato unico volta a completare e rilanciare il mercato interno europeo, ancorata a un chiaro orizzonte politico, il 2028. Si tratta di un approccio pragmatico e prezioso, in grado di tradurre in pratica la visione e le proposte della relazione Much More Than a Market, riallineando l'azione politica dell'Europa con l'urgenza del presente.
La forza di questa iniziativa risiede soprattutto nel suo metodo e nei suoi parametri di valutazione. Trent'anni fa, Jacques Delors è riuscito a lanciare il mercato unico perché ha combinato la visione con la chiarezza operativa. Ha fissato tappe fondamentali e scadenze, ha orientato il processo verso il suo obiettivo e ha generato lo slancio politico necessario per mantenere la rotta.
Oggi, forse ancora più che ieri, vale lo stesso principio: se vogliamo colmare il divario tra piani e risultati, dobbiamo tornare alla disciplina di obiettivi misurabili, indicatori trasparenti e responsabilità chiaramente assegnate per l'attuazione.
La forza di questa iniziativa risiede soprattutto nel suo metodo e nei suoi parametri di valutazione. Trent'anni fa, Jacques Delors è riuscito a lanciare il mercato unico perché ha combinato la visione con la chiarezza operativa. Ha fissato tappe fondamentali e scadenze, ha orientato il processo verso il suo obiettivo e ha generato lo slancio politico necessario per mantenere la rotta.
Oggi, forse ancora più che ieri, vale lo stesso principio: se vogliamo colmare il divario tra piani e risultati, dobbiamo tornare alla disciplina di obiettivi misurabili, indicatori trasparenti e responsabilità chiaramente assegnate per l'attuazione.

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