mercoledì 17 settembre 2025

Le donne, gli anziani, i migranti e le persone con disabilità sono fondamentali per affrontare la carenza di competenze e di manodopera nell'UE

 
Una migliore integrazione dei gruppi sottorappresentati — come le donne, gli anziani, i migranti e le persone con disabilità — nel mercato del lavoro può contribuire ad attenuare le carenze di competenze e di manodopera e a compensare i cambiamenti demografici che rischiano di ridurre la forza lavoro dell'UE fino a 18 milioni entro il 2050.

La relazione della Commissione sull'occupazione e gli sviluppi sociali in Europa (ESDE) per il 2025 evidenzia che un quinto della popolazione in età lavorativa, circa 51 milioni di persone, si trova attualmente al di fuori del mercato del lavoro dell'UE, con donne, persone di età compresa tra 55 e 64 anni, migranti e persone con disabilità che costituiscono la stragrande maggioranza.  

Facilitare l'accesso al mercato del lavoro contribuirebbe anche a raggiungere l'obiettivo dell'UE di un tasso di occupazione del 78 % per il 2030. 
Allo stesso tempo, migliorerebbe la coesione sociale e sosterrebbe l'obiettivo di riduzione della povertà dell'UE per il 2030. (...)

 

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