Il Consiglio ha adottato oggi una direttiva (DAC9) che estenderà la cooperazione e lo scambio di informazioni nel settore dell'imposizione minima effettiva delle società.
L'obiettivo di questa direttiva è rendere operative le disposizioni specifiche della direttiva del secondo pilastro che ha attuato nell'UE l'accordo globale del G20/OCSE sulla riforma fiscale internazionale.
Questo accordo internazionale è stato raggiunto per limitare la corsa al ribasso delle aliquote dell'imposta sulle società, ridurre il rischio di erosione della base imponibile e di spostamento dei profitti e garantire che i maggiori gruppi multinazionali paghino l'aliquota minima concordata a livello mondiale dell'imposta sulle società.
Questo accordo internazionale è stato raggiunto per limitare la corsa al ribasso delle aliquote dell'imposta sulle società, ridurre il rischio di erosione della base imponibile e di spostamento dei profitti e garantire che i maggiori gruppi multinazionali paghino l'aliquota minima concordata a livello mondiale dell'imposta sulle società.
La direttiva del secondo pilastro garantisce che i profitti dei maggiori gruppi o società multinazionali e nazionali (con un fatturato annuo combinato di gruppo di almeno 750 milioni di euro) siano tassati con un'aliquota minima effettiva del 15%. (...)

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