Un'indagine condotta dalla Commissione e dalle autorità nazionali per i consumatori rileva che quasi la metà dei commercianti online di seconda mano non informa correttamente i consumatori sui loro diritti di restituzione.
Oggi la Commissione europea e le autorità nazionali per la tutela dei consumatori di 25 Stati membri, dell'Islanda e della Norvegia hanno reso noti i risultati di uno screening ("sweep") dei commercianti online che vendono beni di seconda mano, come vestiti, apparecchiature elettroniche o giocattoli.
Le indagini a tappeto sono coordinate dalla Commissione europea e condotte contemporaneamente dalle autorità nazionali preposte all'applicazione della legge. L'obiettivo di questa indagine è stato quello di verificare se le pratiche di questi commercianti sono conformi alla normativa UE sui consumatori. Le autorità per la tutela dei consumatori hanno controllato 356 commercianti online e ne hanno identificati 185 (52%) come potenzialmente in violazione del diritto dei consumatori dell'UE. (...)
Le indagini a tappeto sono coordinate dalla Commissione europea e condotte contemporaneamente dalle autorità nazionali preposte all'applicazione della legge. L'obiettivo di questa indagine è stato quello di verificare se le pratiche di questi commercianti sono conformi alla normativa UE sui consumatori. Le autorità per la tutela dei consumatori hanno controllato 356 commercianti online e ne hanno identificati 185 (52%) come potenzialmente in violazione del diritto dei consumatori dell'UE. (...)
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