(...) Il trattato di Lisbona ha recepito le preoccupazioni dei piccoli imprenditori e il sentimento della Commissione europea di porre al cento del rilancio della competitività sui mercati le PMI. Il tema continua ad essere di grande attualità in questo momento difficile dell’economia perché le piccole imprese sono le prime a risentire i cambiamenti del contesto economico e delle imperfezioni del mercato. I programmi comunitari per le imprese hanno, pertanto, mirato a garantire la sostenibilità della crescita di tale tipologia di operatori economici in considerazione della loro potenzialità propulsiva multitasking : una politica di sostegno alle Pmi equivale ad assicurare innovazione, occupazione e integrazione sociale e locale in Europa. Tale consapevolezza si deve tradurre, come in più occasioni ribadito dall’esecutivo europeo, prioritariamente nell’adattare i sistemi fiscali sì da incoraggiare, attraverso opportuni programmi incentivanti, le imprese in fase d'avviamento (le PMI hanno solitamente difficoltà ad ottenere capitali o crediti all’inizio della fase di avvio in quanto nella maggior parte non sono in grado di fornire le garanzie richieste dai finanziatori tradizionali) e favorire l'espansione, perché produttive di posti di lavoro. In tale ottica da qualche anno si applicano misure di sostegno anche alle università e ai centri di ricerca senza scopo di lucro per consentire di detenere una partecipazione finanziaria in una PMI) ma determinante è in questo periodo il miglioramento dell’accesso ai servizi finanziari attraverso la creazione di adeguate condizioni di accesso al credito e al capitale di rischio e, contestualmente, l'accesso ai fondi strutturali (...)
Chart of the Week: The zero-sum labour market trap
-
Trump’s immigration crackdown has not helped native-born employment
9 ore fa

Nessun commento:
Posta un commento