(...) La Direttiva 2007/66/Ce ha introdotto rilevanti modifiche alle precedenti direttive ricorsi (89/665/Cee per i settori “ordinari” e 92/13/Cee per i settori “speciali”) ed è destinata, per il suo contenuto certamente innovativo, ad incidere profondamente sugli ordinamenti degli Stati membri.
Le novità introdotte con la nuova direttiva ricorsi tendono ad incrementare l’efficacia dei ricorsi in materia di appalti pubblici, a ripristinare la concorrenza nel mercato e a creare nuove opportunità commerciali per le imprese illegittimamente private della possibilità di competere per l’aggiudicazione di un appalto pubblico.
Preliminarmente alla disamina delle novità introdotte con la nuova direttiva ricorsi e scelti delle modalità scelte dal nostro legislatore per recepire la normativa comunitaria, in questa parte introduttiva si intende innanzitutto descrivere le ragioni alla base dell’intervento del legislatore comunitario ed i motivi per cui la Comunità ha ritenuto le due precedenti direttive ricorsi non più adeguate per il raggiungimento degli obiettivi comunitari in questa materia...
(Daniele Rosato (01-06-2010) segue)

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