"La Commissione europea ha reso pubblica oggi (7 Luglio 2009, n.d.r) la falsariga di un metodo su scala UE per classificare e rendicontare i reclami dei consumatori e invita il pubblico a formulare commenti sulla proposta.
Il numero di reclami dei consumatori è un indicatore chiave della salute del mercato.
Circa la metà dei consumatori europei che non sono soddisfatti del modo in cui il loro reclamo è stato trattato da un operatore commerciale si rivolge a terzi come ad esempio un'organizzazione dei consumatori o un'autorità di regolazione per ottenere aiuto.
In Europa esistono circa 700 organizzazioni che trattano i reclami e la maggior parte di esse usa una classificazione propria con il risultato di rendere estremamente difficile avere un quadro d'insieme, anche a livello nazionale.
L'idea che sottende la proposta odierna è di assicurare che le organizzazioni che in tutta l'UE raccolgono i reclami dei consumatori possano usare un metodo di classificazione comparabile e in base ad esso trasmettere i loro dati alla Commissione.
L'analisi dei dati su scala europea costituirà un importante strumento per contribuire a valutare come diversi settori e mercati nazionali agiscono nei confronti dei consumatori e consentire alle autorità nazionali e UE di prendere provvedimenti in modo più celere ed efficace nei confronti di mercati che deludono le aspettative dei consumatori.
Dopo aver raccolto e analizzato le risposte pervenute in seguito alla consultazione la Commissione raccomanderà la versione finale della metodologia.
La classificazione dei reclami sarà usata dalle organizzazioni su base volontaria."
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Il numero di reclami dei consumatori è un indicatore chiave della salute del mercato.
Circa la metà dei consumatori europei che non sono soddisfatti del modo in cui il loro reclamo è stato trattato da un operatore commerciale si rivolge a terzi come ad esempio un'organizzazione dei consumatori o un'autorità di regolazione per ottenere aiuto.
In Europa esistono circa 700 organizzazioni che trattano i reclami e la maggior parte di esse usa una classificazione propria con il risultato di rendere estremamente difficile avere un quadro d'insieme, anche a livello nazionale.
L'idea che sottende la proposta odierna è di assicurare che le organizzazioni che in tutta l'UE raccolgono i reclami dei consumatori possano usare un metodo di classificazione comparabile e in base ad esso trasmettere i loro dati alla Commissione.
L'analisi dei dati su scala europea costituirà un importante strumento per contribuire a valutare come diversi settori e mercati nazionali agiscono nei confronti dei consumatori e consentire alle autorità nazionali e UE di prendere provvedimenti in modo più celere ed efficace nei confronti di mercati che deludono le aspettative dei consumatori.
Dopo aver raccolto e analizzato le risposte pervenute in seguito alla consultazione la Commissione raccomanderà la versione finale della metodologia.
La classificazione dei reclami sarà usata dalle organizzazioni su base volontaria."
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