lunedì 27 febbraio 2017

(Regioni.it 3110 - 27/02/2017) La Commissione Europea ha pubblicato il 27 febbraio la terza edizione dell'indice di competitività regionale, uno studio che fornisce a 263 regioni dell'UE indicazioni utili per migliorare il loro rendimento economico. La competitività regionale è la capacità di una regione di offrire un ambiente attraente e sostenibile alle aziende e ai cittadini che vi vivono e lavorano. La novità dell'edizione 2016 è uno strumento web interattivo che consente un raffronto e un'analisi più dettagliati di ciascuna regione, sia rispetto alle sue omologhe in termini di PIL pro capite sia rispetto a tutte le regioni dell'UE. Gli utenti possono così individuare più facilmente la posizione in graduatoria della loro regione quanto a innovazione, governance, trasporti, infrastrutture digitali, salute o capitale umano. Lo strumento web è inoltre progettato per aiutare le regioni a individuare i loro punti di forza, le loro debolezze e le priorità di investimento ai fini della definizione delle loro strategie di sviluppo. La Commissaria per la Politica regionale Corina Crețu ha affermato: "L'RCI è uno strumento prezioso per il miglioramento della regolamentazione e consolida l'impegno della Commissione a sostenere le riforme strutturali e a stimolare la capacità di innovazione delle regioni dell'UE attraverso gli investimenti della politica di coesione. Ogni regione è unica: per questo offriamo loro assistenza su misura per sostenerle e aiutarle a fare leva sui loro punti di forza e sulle loro risorse peculiari, in particolare tramite le strategie regionali di specializzazione intelligente."
Purtroppo non è certo una performance positiva quella delle Regioni italiane riscontrabile nell'Indice di competitivita' regionale. Nessuna regione italiana registra infatti  un valore positivo.
L'Italia complessivamente si piazza nella parte bassa della classifica, insieme a Grecia, Malta, Cipro e gran parte dei paesi dell'Est, secondo i dati contenuti nel rapporto giunto alla sua terza edizione dopo quelle del 2010 e 2013.(...)

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