Mettiamo in evidenza l’ultimo numero dell’ECA Journal, dedicato alla transizione digitale e all’intelligenza artificiale, condividiamo i risultati principali dei recenti lavori di audit su innovazione, finanziamenti nel settore digitale e microchip, e guardiamo alle prossime attività di audit sulla sicurezza informatica e su Orizzonte 2020.
La transizione digitale dell’UE e l’IA.
La digitalizzazione e l’intelligenza artificiale stanno cambiando le nostre vite a una velocità senza precedenti, e i responsabili politici e le autorità di regolamentazione stanno cercando affannosamente di stare al passo. Questa edizione dell’ECA Journal affronta le seguenti domande: cosa sta facendo l’UE per rendere disponibili e sicuri gli strumenti digitali e di IA per i cittadini e le imprese europei? In che modo i nostri dati sono protetti dagli abusi e in che misura l’UE sta riuscendo a trasformare in realtà le proprie ambizioni in materia di IA? In che modo i revisori stanno affrontando le possibilità e i rischi che l’IA presenta e in che modo ciò potrebbe influire sul loro lavoro? Cosa significa l’IA per le imprese sul campo, in settori che vanno dall’esplorazione spaziale all’accesso alla giustizia? In che modo le politiche europee in materia di IA conciliano gli obiettivi di autonomia e indipendenza?
Pubblicato a marzo, questo rapporto ha esaminato se il Fondo per l’innovazione dell’UE stia contribuendo a potenziare i progetti dimostrativi che contribuiscono efficacemente agli obiettivi di decarbonizzazione dell’Europa. Abbiamo riscontrato che il Fondo promuove tecnologie innovative su larga scala, ma non sta producendo il livello atteso di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Abbiamo inoltre riscontrato incertezza riguardo alle risorse finanziarie, l’assenza di un’analisi strutturata a sostegno della loro allocazione, nonché ritardi e cancellazioni che ostacolano i progetti. Abbiamo raccomandato alla Commissione europea di istituire un’analisi strutturata per orientare l’allocazione delle risorse, di esaminare misure aggiuntive per accelerare l’erogazione dei fondi e di migliorare la valutazione dei progetti.
Rapporto speciale 13/2025: Il sostegno del Meccanismo per la ripresa e la resilienza alla transizione digitale negli Stati membri dell’UE.
Il Meccanismo per la ripresa e la resilienza (RRF), istituito per mitigare l’impatto della pandemia sull’Europa con 150 miliardi di euro destinati a misure digitali, rappresenta attualmente la principale fonte di finanziamento dell’UE per la transizione digitale. In questa relazione dell’aprile 2025 abbiamo valutato se i piani nazionali avessero affrontato le principali esigenze individuate e contribuito efficacemente alla transizione digitale. Abbiamo riscontrato che alcuni Stati membri non hanno dato priorità ai finanziamenti dell’UE per misure volte a soddisfare le loro principali esigenze digitali. Abbiamo inoltre riscontrato che gli indicatori comuni del RRF non sono ben allineati con quelli della strategia digitale dell’UE, limitando la loro capacità di misurare il contributo effettivo del RRF. Abbiamo raccomandato che i futuri programmi di finanziamento con obiettivi digitali si concentrino chiaramente sulle esigenze individuate e utilizzino indicatori di performance allineati agli obiettivi della politica digitale dell’UE.
Relazione speciale n. 12/2025: La strategia dell’UE per i microchip.
I microchip sono essenziali per la vita moderna – dall’elettronica di consumo alla difesa – e la loro importanza è destinata a crescere. La presente relazione, pubblicata nell’aprile 2025, ha valutato in che modo la politica industriale dell’UE abbia sostenuto gli sforzi volti a rafforzare l’autonomia strategica dell’industria europea dei microchip. Abbiamo riscontrato che, nonostante alcuni progressi nell’attuazione, è molto improbabile che il Chips Act raggiunga l’ambizioso obiettivo del «Decennio digitale» di una quota del 20 % nella catena del valore del mercato globale in termini di ricavi. Ciò potrebbe essere dovuto al mandato e alle risorse limitate della Commissione europea, alla dipendenza dall’azione degli Stati membri e dagli investimenti del settore privato, nonché a fattori esterni quali i costi energetici. Abbiamo raccomandato alla Commissione di effettuare con urgenza una valutazione della situazione reale e di avviare rapidamente la preparazione della prossima strategia.
Guardando al futuro, i nostri revisori stanno lavorando a due relazioni che riguardano la resilienza digitale dell’Europa e l’affidabilità della spesa dell’UE.
Incidenti di sicurezza informatica significativi e su larga scala. Un attacco informatico può mettere fuori uso un ospedale, paralizzare i trasporti o interrompere i pagamenti transfrontalieri nel giro di pochi minuti. Ciò che un tempo sembrava fantascienza è ora una realtà quotidiana per governi, imprese e cittadini. Poiché il lavoro, i servizi pubblici e l’interazione sociale dipendono sempre più dai sistemi digitali, l’impatto degli incidenti di sicurezza informatica sta diventando più grave e di vasta portata. I nostri revisori stanno esaminando l’efficacia con cui l’UE individua e risponde a tali incidenti. Le domande chiave sono: i meccanismi di cooperazione dell’UE funzionano in modo efficace e i finanziamenti dell’UE stanno contribuendo a sviluppare le capacità adeguate? La pubblicazione della relazione di audit è prevista per il 21 settembre 2026.
Orizzonte 2020. Diversi programmi finanziati dal bilancio dell’UE sostengono un’ampia gamma di settori, tra cui la ricerca e l’innovazione, le infrastrutture europee nei settori dei trasporti, dell’energia e del digitale, le comunicazioni, la trasformazione digitale, il mercato unico e la politica spaziale. I principali programmi dell’UE in materia di ricerca e innovazione sono «Orizzonte Europa» per il periodo 2021-2027 e il suo predecessore, «Orizzonte 2020», per il periodo 2014-2020. In questo audit, il nostro obiettivo è stimare il livello di errori di spesa in questo settore. La pubblicazione della relazione di audit è prevista per ottobre o novembre 2026.
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