(...) La relazione di analisi comparativa sull’amministrazione online (e‑Government Benchmark Report) pubblicata oggi indica che un maggior numero di persone nell’UE può ora accedere a servizi pubblici online. Dal 2009 al 2010 la disponibilità media di detti servizi nell’UE è passata dal 69 all’82%. Mettendo in linea un maggior numero di servizi pubblici si contribuisce a diminuire i costi della pubblica amministrazione e a ridurre le formalità amministrative per le imprese e per i cittadini. La relazione svela quali Stati dell’UE sono risultati più efficaci e quali meno in tale ambito, prendendo in esame due servizi pubblici essenziali: “ricerca di un lavoro” e “avvio di un’impresa”. Le amministrazioni pubbliche nazionali in Europa stanno procedendo nella giusta direzione, ma permangono disparità tra i diversi paesi. Inoltre vi è un margine per migliorare la diffusione degli appalti elettronici (eProcurement). Nell’ambito dell’Agenda digitale europea, l’Unione europea intende fare in modo che il 50% dei cittadini e l’80% delle imprese fruiscano dei servizi di eGovernment entro il 2015 (cfr. IP/10/581, MEMO/10/199 e MEMO/10/200). Le conclusioni di detta relazione offrono utili informazioni sugli obiettivi dell’eGovernment Action Plan, avviato dalla Commissione nel dicembre 2010 al fine di collaborare con le autorità pubbliche degli Stati membri per ampliare e migliorare i servizi da esse prestati tramite internet (cfr. IP/10/1718 e MEMO/10/681). (...)
European Court of Justice interprets ‘operator’ in Russia Reg 833 broadcast
prohibition & disagrees with European Commission’s FAQs
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1 ora fa


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