lunedì 26 luglio 2010

Corte Ue, non dovuti i dazi e l’Iva senza obbligazione doganale FiscoOggi

(...) È quanto hanno stabilito in via definitiva i togati comunitari con la sentenza pronunziata di recente.
L'articolo 1 del codice doganale comunitario prevede l'applicazione del codice sia agli scambi nell'ambito delle istituzioni comunitarie che agli scambi tra Stati membri e Paesi terzi. All'articolo 4 si definisce obbligazione doganale l'obbligo di una persona di corrispondere l'importo dei dazi all'importazione o all'esportazione previsti dalle disposizioni comunitarie. Un particolare regime di transito delle merci (articolo 91, n.1) è quello del transito esterno relativo alle merci non comunitarie nel territorio doganale comunitario senza che le stesse siano soggette a dazi all'importazione o a misure di politica commerciale. Il successivo articolo 92, puntualizza come il regime di transito esterno abbia termine nel momento in cui le merci vincolate a tale regime sono presentate all'ufficio doganale di destinazione. Per l'articolo 204, n. 1, il sorgere di un obbligazione doganale ha luogo nel momento in cui vi sia una inadempienza nell'ambito del regime di permanenza. Altra normativa a cui fare riferimento è il regolamento Cee della Commissione del 2 luglio 1993, n. 2454, che fissa talune disposizioni d'applicazione del regolamento Cee n. 2913/92 modificato dal regolamento CE della Commissione 18 dicembre 2003, n. 2286 che si riallaccia a quanto stabilito dal codice doganale comunitario. Infatti, all'articolo 859, si fa riferimento ai presupposti che determinano l'inosservanza degli obblighi derivanti dall'inclusione delle merci a un regime di transito. L'articolo 860, invece, stabilisce che l'autorità doganale ritiene sorta l'obbligazione doganale, salvo prova contraria, qualora non siano soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 859.(...)

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