martedì 16 dicembre 2014

Per memoria: sostegno al piccolo commercio indipendente

Un segno a favore dei piccoli commercianti indipendenti è stato inviato dalla commissione parlamentare per il mercato interno. Il 5 novembre 2013, infatti, i suoi membri hanno adottato, con 24 voti a favore, nessuno contrario e 11 astensioni, la risoluzione non legislativa dell’On. Dennis de Jong (GUE/NGL, Paesi Bassi), in risposta al piano d’azione per il commercio al dettaglio, proposto dalla Commissione europea a inizio anno, insieme a una consultazione in materia di pratiche commerciali sleali. 
Nonostante i numerosi emendamenti votati, che hanno stemperato l’iniziale orientamento del relatore – più chiaramente a favore del pluralismo distributivo e volto a preservare l’identità dei centri città – il testo mantiene alcuni aspetti positivi. 
Nella sua relazione, il Parlamento europeo sottolinea l’importanza che riveste il settore al dettaglio, in termini di PIL dell’UE e di posti di lavoro, nonché il suo ruolo sociale e culturale, la necessità che gli Stati membri non adottino misure, come l’incremento dell’IVA, nell’ambito di politiche di austerità, così come la maggiore importanza che andrebbe data all’impatto della crisi sui piccoli rivenditori indipendenti, che ne sono i più colpiti. 
I deputati in questione, chiedono quindi alla Commissione europea di prestare attenzione ai piccoli commercianti attraverso lo sviluppo di iniziative incentrate su questo settore
Ad esempio, suggeriscono iniziative per costituire gruppi di commercianti indipendenti o per tagliare le tasse locali, i costi dell’energia e per ridurre gli affitti attraverso partenariati pubblico-privati
Invitano, ancora, la Commissione e gli Stati membri a dare il massimo rilievo politico al settore retail come un pilastro del mercato unico, compreso il mercato unico digitale, e a rimuovere gli ostacoli normativi, amministrativi e pratici che rallentano l’avvio delle imprese, lo sviluppo e la continuità, rendendo difficile per i rivenditori di beneficiare pienamente del mercato interno; gli eurodeputati ritengono, inoltre, che la legislazione del mercato al dettaglio dovrebbe essere basata sulle prove, tenendo conto delle esigenze del settore, e, in particolare, su un esame del suo impatto sulle piccole imprese
In materia di pratiche commerciali sleali, il Parlamento europeo sottolinea il loro verificarsi anche nelle relazioni tra imprese in altri settori, diversi da quello alimentare, e invita la Commissione europea a prendere in considerazione la possibile creazione di un difensore civico o arbitro che possa procedere d’ufficio, in caso di comprovate pratiche commerciali scorrette. Il Parlamento europeo si esprimerà in toto e definitivamente sull’approvazione della presente relazione, in occasione della sessione plenaria del 9-12 dicembre.
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Adottato il Piano d’azione europeo per il commercio al dettaglio
Il Parlamento europeo, riunitosi in sessione plenaria a Strasburgo, ha adottato mercoledì 11 dicembre 2013 la risoluzione su un Piano d’azione europeo per il commercio al dettaglio, a seguito della relazione d’iniziativa del deputato olandese De Jong. Nonostante all’ultimo sia stata richiesta la votazione per appello nominale su un paio di paragrafi inerenti i requisiti per lo stabilimento e la direttiva servizi, il Parlamento ha confermato la decisione della commissione Mercato interno e Consumatori (IMCO) sull’intero testo. 
Rimangono le misure a sostegno dei dettaglianti indipendenti, soprattutto in considerazione delle gravi ripercussioni che l’attuale crisi economica sta avendo sul commercio al dettaglio e, in particolare, sui piccoli negozi indipendenti. 
Riduzione delle tariffe energetiche (anche per le insegne illuminate di notte) e del peso degli affitti, mediante partenariati pubblico-privati; introduzione di sgravi fiscali sulle imposte locali pagate dalle piccole imprese e dai dettaglianti indipendenti; iniziative  che promuovano il principio dell’“adotta un negozio”, volto a creare facilitazioni per i negozi più piccoli: queste sono alcune delle azioni suggerite dal Parlamento europeo alla Commissione europea
Il Parlamento mette anche in rilievo l’importante ruolo svolto dai partenariati pubblico-privato nell’assicurare che le aree commerciali nei centri urbani e cittadini siano pulite, sicure e accessibili, tra l’altro trovando una soluzione per gli effetti negativi degli edifici rimasti sfitti in tali aree, ad esempio mettendoli a disposizione di nuove imprese a canoni locativi inferiori a quelli usuali. 
Un accento particolare, inoltre, è stato dato al commercio elettronico, un’opportunità per consumatori e imprese, che va incoraggiata, ma, allo stesso tempo, adeguatamente sviluppata.


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