giovedì 18 dicembre 2014

Per memoria: Guida alla determinazione della residenza abituale

La Commissione europea ha pubblicato una guida pratica sulla determinazione della residenza abituale per aiutare gli Stati membri ad applicare correttamente le norme dell’UE sul coordinamento della sicurezza sociale ai cittadini dell’Unione che si sono trasferiti in un altro Stato membro. La nuova guida chiarisce il criterio della residenza abituale applicato nell'UE e ne facilita l’applicazione pratica da parte delle autorità degli Stati membri.
La guida chiarisce le diverse nozioni di "residenza abituale" e di "residenza temporanea" o di "soggiorno". Il diritto UE prevede che ci sia un solo luogo di residenza abituale; pertanto, l'erogazione delle prestazioni di sicurezza sociale basate sulla residenza compete ad un unico Stato membro. I lavoratori dipendenti e i lavoratori autonomi possono fruire delle prestazioni di sicurezza sociale nel paese in cui lavorano e le persone non attive (pensionati e studenti) nello Stato membro di "residenza abituale". La determinazione dello Stato membro di "residenza abituale" è importante anche per i lavoratori che esercitano la loro attività in più di uno Stato membro.
La guida fornisce inoltre esempi concreti e orientamenti sui casi in cui la determinazione del luogo di residenza può risultare difficile, ad esempio quando si tratta di lavoratori frontalieri, lavoratori stagionali, lavoratori distaccati, studenti, pensionati e persone inattive fortemente mobili.

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