Il diritto dell'Unione non osta, in linea di principio, ad un appalto pubblico per il quale l'amministrazione aggiudicatrice richieda o desideri che taluni prodotti da fornire provengano dall'agricoltura biologica o dal commercio equo e solidale.
Tuttavia, l'amministrazione aggiudicatrice deve, segnatamente, utilizzare specifiche dettagliate anziché fare riferimento a ecoetichettature o a marchi determinati.


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