(...) Quali sono i problemi legati alle informazioni sui medicinali nell'UE?
I pazienti sono sempre più interessati ad avere accesso a informazioni sui medicinali e desiderano partecipare alle decisioni che riguardano la loro terapia. Allo stesso tempo i pazienti si trovano innanzi un crescente volume di informazioni provenienti da diverse fonti ed hanno difficoltà a capire quali informazioni a carattere non promozionale relative ai medicinali siano affidabili. Con l'uso accresciuto di internet registrato negli ultimi anni è altrettanto importante assicurare che le informazioni disponibili sui medicinali, particolarmente quelle riportate sui siti web, siano affidabili, chiare e aggiornate.
I pazienti sono sempre più interessati ad avere accesso a informazioni sui medicinali e desiderano partecipare alle decisioni che riguardano la loro terapia. Allo stesso tempo i pazienti si trovano innanzi un crescente volume di informazioni provenienti da diverse fonti ed hanno difficoltà a capire quali informazioni a carattere non promozionale relative ai medicinali siano affidabili. Con l'uso accresciuto di internet registrato negli ultimi anni è altrettanto importante assicurare che le informazioni disponibili sui medicinali, particolarmente quelle riportate sui siti web, siano affidabili, chiare e aggiornate.
Nel 2007 una relazione della Commissione europea indicava che anche se la pubblicità relativa ai medicinali soggetti a prescrizione medica e rivolta al grande pubblico è vietata, la mancanza di un quadro dettagliato sulla fornitura di informazioni ha portato ad una situazione in cui gli Stati membri interpretano la legislazione dell'UE in modo diverso. Ciò ha determinato una notevole differenza sul piano delle informazioni disponibili a diverse persone in diversi Stati membri. Questa situazione può far sì che certi pazienti nell'UE non abbiano accesso alle informazioni di cui hanno bisogno.
La consultazione pubblica che ha fatto seguito alla relazione ha confermato che il quadro giuridico relativo alle informazioni rivolte ai pazienti andrebbe migliorato. (...)


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